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La strada dunque è spianata grazie alla lettera di intenti tra Ferrero e Vialli, ufficializzata in un comunicato ufficiale della Sampdoria. Se alla fine avverrà quel che deve avvenire – la firma sui contratti per il passaggio della Sampdoria alla CalcioInvest LLC rappresentata da Gianluca Vialli – nelle case e nei circoli dei tifosi blucerchiati salteranno i tappi di champagne. Ora però il punto è: che cosa accadrà nell’immediato. E ancora prima: cosa contiene e quale valore ha la lettera di intenti firmata dal gruppo russo-americano e controfirmata per accettazione da Ferrero (all’insaputa di Romei, ma questa non è più una notizia)?

Anzitutto, di cosa si tratta, esattamente? La lettera di intenti contiene la dettagliata esplicitazione delle condizioni alle quali Vialli & C sono disposti a rilevare il club. L’offerta vale complessivamente attorno agli 85 milioni. Scrivo “attorno” perché alcune voci andranno meglio ridefinite in sede di contrattazione spicciola. Ballano tra le parti 5/6 milioni di euro che Ferrero pretende gli vengano riconosciuti. In questo caso si toccherebbero i 90 milioni, somma che il presidente considera accettabile.

L’offerta di CalcioInvest è articolata: 50 milioni cash più una serie di bonus, la maggior parte dei quali assorbiti e dunque resi subito disponibili grazie al generoso impegno di Edoardo Garrone e delle famiglie Garrone-Mondini, che si faranno carico di anticipare il denaro (fino a 20 milioni) agli acquirenti che li rimborseranno in seguito. Si tratta dei 10 milioni previsti per i piazzamenti in classifica nei prossimi due tornei: tredicesimo posto e salvezza. E dei denari riconosciuti a Ferrero in presenza delle percentuali sulla rivendita di una dozzina  di calciatori già ceduti, fra i quali spiccano Muriel, acquistato dall’Atalanta per 18 milioni, e  Bruno Fernandes, tuttora in forza allo Sporting Lisbona. Il colombiano ha già fruttato circa 2,5 milioni, il portoghese è in stand by. Garrone coprirà la differenza tra quanto già realizzato e quanto previsto fino ad un massimo di 10 milioni, considerando il top attorno ai 14. Resta aperta la questione Andersen-Praet: la clausola inserita nella proposta fissa ai 50 milioni di incasso dalle due cessioni, che permetterebbe a Ferrero di mettersi in tasca altri dieci milioni di euro. I due giocatori hanno portato in cassa complessivamente 52 milioni, ma sei sono di bonus e tecnicamente Vialli potrebbe sostenere che non si sono verificate le condizioni per pagare i 10 milioni a Ferrero. E’ verosimile che la clausola venga riscritta in modo da consentire il pagamento immediato di 9,2 milioni (su 46 incassati cash), rinviando i restanti 1,5 al verificarsi degli eventi previsti dai bonus contrattuali con Lione e Leicester. Ferrero invoca altri 4/5 milioni a titolo di dividendi e di uno stipendio annuale dovuti e non incassati. E’ questo un ulteriore nodo da sciogliere. Se effettivamente quei soldi gli spettano, Vialli è disposto a riconoscerglieli. Per buon peso all’attuale presidente verrà “regalata” la sede di Corte Lambruschini.

A conti fatti l’offerta di Vialli si colloca fra gli 80 e gli 85 milioni di euro, tutti cash e tutti disponibili subito per le tasche di Ferrero. La lettera di intenti fissa a tutto il mese di settembre il tempo previsto per definire contrattualmente l’accordo già abbozzato e prevede l’esclusiva a favore a CalcioInvest, che dunque è l’unico soggetto titolato a trattare con Ferrero per l’acquisto del club. L’impegno prevede anche il requisito della riservatezza, le parti cioè non potranno divulgare notizie sull’andamento della trattativa: la definizione contrattuale finale, i passaggi che condurranno prima al signing (la firme sull’intesa), quindi al closing (chiusura contrattuale) e infine al passaggio delle azioni. Steps che dovranno essere esauriti appunto nel corso del mese di settembre. Altrimenti la lettera di intenti decadrà. L’eventuale recesso ingiustificato di una delle parti comporterebbe una azione risarcitoria in capo all’altra parte. La CalcioInvest LLc è rappresentata dall’avvocato Paolo Scarduelli, corporate partner dello studio milanese Adonnino Ascoli & Cavasola Scamoni. Ferrero sarà rappresentato da Gianluca Vidal, il commercialista veneto che gli sta accanto da quando si è consumata la rottura con il vicepresidente Romei, che Ferrero accusa di intelligenza col nemico, ovvero di essersi schierato dalla parte di Vialli. Romei effettivamente avrebbe tutto da guadagnare dall’avvento dell’ex bomber blucerchiato. Nell’organigramma della futura società l’avvocato romano avrebbe un ruolo importante, legato alle questioni legate alla parte legale e commerciale, ai rapporti con gli sponsor e le varie iniziative di merchandising che Vialli intende rafforzare. Fausto Zanetton, l’amico di Vialli che ha condotto finora le trattative con gli omologhi sampdoriani, ricoprirà la carica di amministratore delegato, con compiti molto ampi sulla gestione amministrativa del club in senso esteso. Zanetton, socio di Vialli nella piattaforma Tifosy, un passato a Morgan Stanley e a Goldman Sachs, sarà l’uomo di fiducia dei finanziatori, l’americano James Dinan e il russo-americano Alex Knaster, patron di York Capital Investiment e di Pamplona Capital Managenent. Particolare importantissimo: i denari dei due verranno dai rispettivi patrimoni personali, non saranno dunque i loro fondi di investimento ad entrare in scena. La cosa pesa perché la politica dei fondi di private equity è molto rigida e prevede che dopo un certo numero di anni, di solito tre, l’investimento messo a reddito venga ritirato con la cessione della società acquisita. Un disegno che riguarda, ad esempio, il gruppo Elliott che ha acquistato il Milan. Nel caso della Sampdoria non saranno attivi né questo né altri vincoli. A Vialli toccherà operare sulle questioni tecniche, l’organizzazione della prima squadra, del settore giovanile e naturalmente sarà il dominus del mercato, a cominciare da quello che resta da fare negli ultimi giorni prima dello stop del 2 settembre. Defrel è vicino ma serve l’ok di Vialli per chiudere. Gran consigliere di Gianluca, con la discrezione che il suo ruolo impone è il gemello Roberto Mancini, con lui le interlocuzioni di Vialli sono quasi quotidiane. tutti riconoscono al Mancio una enorme capacità di valutare i talenti, soprattutto quelli in erba. E sui giovani punterà la nuova Sampdoria.

La politica del nuovo corso sarà attenta ai conti, ma impegnata a rafforzare le chance di inserire stabilmente la Sampdoria nel giro europeo. Un percorso graduale che dovrà valersi delle strutture esistenti: il centro sportivo di Bogliasco (4 campi, spogliatoio nuovi per prima squadra e squadra primavera, un albergo)  in via di completamento, lo stadio Ferraris in corso di ristrutturazione assieme al Genoa. E però non è escluso che a tempo debito Vialli lanci il progetto di uno stadio nuovo, tutto per la Sampdoria. I progetti di Duccio Garrone (Trasta, Aeroporto, Colisa e per ultimo Fiera del Mare) erano stati affondati dal “maniman” genovese, intraducibile espressione che condensa tutto il cauteloso approccio alle cose dei discendenti di Andrea Doria e Cristoforo Colombo. CalcioInvest avrà un approccio molto diverso rispetto all’attuale e di più ampio respiro, farà valere il prestigio e l’immagine internazionale di Vialli e dei suoi partners, la forza dei loro rapporti personali, la solidità dei finanziatori presso le banche (che oggi rifiutano prestiti a Ferrero), la propensione a darsi una dimensione che travalichi i confini nazionali. Non resta che attendere, incrociando le dita, come stano facendo le persone con la Sampdoria nel cuore.