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Una visita improvvisa, un blitz inaspettato per scuotere la squadra. C'è un retroscena che risale a sabato, e che vede protagonista la Sampdoria e Massimo Ferrero. Il patron doriano, a sopresa, è andato a fare visita alla squadra all'Ac Hotel di Corso Europa, dove la truppa di Giampaolo era in ritiro. E ha tenuto un discorso al gruppo, per scuoterlo in vista del match con il Crotone. Un incontro che non ha lasciato spazio alle repliche dei calciatori, che hanno semplicemente ascoltato quello che aveva da dire il patron doriano. 

Sembra anche che la Samp abbia recepito il messaggio, visto il roboante 5-0 rifilato ai rossoblù. Merito anche di Ferrero, che ha "Fatto scattare il clic nel cervello". Già ma, cosa ha detto il presidente ai suoi giocatori? "Voi siete la squadra rivelazione, una delle più difficili da affrontare, con un grande allenatore, un gruppo rodato, grandi tifosi e una società che fa ogni sforzo per farvi dare il meglio, compreso mandarvi in aereo e non in pullman a Verona per farvi stancare di meno, cosa che nessun altro club fa" ha detto Ferrero, ricostruendo l'accaduto a Il Secolo XIX. "Quindi dovete ricordarvi ogni partita chi siete, quanto siete forti e mettere in campo tutto, qualsiasi sia l'avversario: contro il Milan come contro il Crotone. Perchè, lo ripeto, siete forti, avete una società vicina, tifosi vicini, e non dovete dimenticarlo mai".

La sorpresa di Ferrero è stata un successo. E il messaggio è stato recepito alla grande: "Era qualche settimana che volevo farlo, siccome ormai il calcio l'hio capito e so che ci vogliono peidi buoni, San Culino ma anche far scattare il clic nella testa, ovvero la psicologia, ho deciso di fargli un po' da mental coach. Non ho fatto altro che dire ai nostri ragazzi che devono crederci e farlo sempre, non solo contro le big, specialmente contro le medio-piccole a cui non si possono concedere regali come a Verona o Udine"  ha spiegato ancora Ferrero. "Mi pare che mi abbiano ascoltato visto l'atteggiamento con il Crotone..."

Ferrero però non ha parlato della famosa 'asticella', quella da alzare partita dopo partita per puntare a un sogno che si chiama Europa: "Nel calcio di oggi nessuno parla di obiettivi, neppure le big che spesso non nominano lo scudetto pur puntandoci, figurarsi se possiamo farlo noi che grandi non siamo" conclude il numero uno di Corte Lambruschini. "Ai ragazzi ho sottolineato quello che è già sotto gli occhi di tutti: ovvero che questa Samp è un gruppo forte, con un tecnico forte, e può togliersi grandi soddisfazioni giornata dopo giornata". A partire magari già da domani.