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La stagione non è ancora incominciata e la Sampdoria si trova a dover affrontare due emergenze. La prima è Sammarco, la seconda un fulmine a ciel sereno: Franco Semioli. Il centrocampista esterno è stato operato alla spalla infortunata nel corso della stagione appena conclusa ed è fortemente a rischio per il primo impegno ufficiale della Sampdoria che non è propriamente una partitella. Si parla del preliminare di Champions League, avversario ancora da definire ma partita d'andata fissata per il 26 o 27 agosto. Un intervento di pulizia del legamento che si è reso necessario per consentire a Semioli il recupero completo dell'articolazione. I tempi della ripresa sono abbastanza sicuri. Quel che non si sa con certezza quando si parla di articolazioni, e di spalla in particolare, sono i tempi del ritorno in campo a pieno regime. Per una ventina di giorni, infatti, Semioli dovrà stare con il braccio completamente bloccato. E si arriva alla metà di giugno. Quindi potrà iniziare la riabilitazione che per la spalla non è mai una cosa rapida. Sicuramente il centrocampista non sarà in perfetta forma per l'inizio del ritiro a Moena, in programma attorno al 10 luglio. Visto che il ritiro prevede abbondanti carichi di lavoro e conseguenti scarichi in previsione dei primi appuntamenti importanti, è ovvio che la tabella di marcia di Semioli possa portare qualche preoccupazione allo staff tecnico blucerchiato. Semioli si infortunò alla spalla nella partita casalinga della Sampdoria contro il Siena, il 20 settembre dell'anno scorso, in uno scontro con Del Grosso. Sulle prime pareva un infortunio abbastanza banale. Invece il giocatore non riusciva a recuperare ed è rientrato in campo soltanto all'inizio di dicembre. Per poi fare tutta la parte conclusiva del campionato e contribuire in maniera determinante alla conquista del quarto posto finale. Sempre a proposito di centrocampisti, la Sampdoria dovrà affrontare anche il problema Sammarco. Il giocatore si è rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio destro durante la semifinale di Coppa Italia che l'Udinese ha giocato contro la Roma a fine aprile. Sammarco ha espresso più volte la volontà di restare in Friuli, ma il cartellino è della Sampdoria. L'Udinese difficilmente si sobbarcherà un impegno che è anche di carattere economico. I rapporti tra le due società sono sempre stati buoni e lo saranno ancora di più adesso che l'ex direttore generale dell'Udinese, Sergio Gasparin, è diventato dg della Sampdoria. I discorsi in ballo tra le due società, oltretutto, sono altri e si può trovare una soluzione che vada bene a tutte e due. Tissone è in comproprietà (e la Sampdoria ha manifestato l'intenzione di trattenerlo con sé) ed è in comproprietà anche il difensore Jonathan Rossini di cui si dice un gran bene. In particolare, il neo ds blucerchiato Doriano Tosi, che conosce molto bene il giocatore per averlo visto da avversario parecchie volte, è un suo estimatore. (Il Secolo XIX)