Incontro blindatissimo, eppure reale. Ieri sera a Londra è andato in scena l'attesissima riunione che potrebbe determinare il futuro della Sampdoria: da una parte del tavolo l'avvocato Romei, dall'altra i rappresentanti del gruppo York Capital interessati a rilevare il club blucerchiato. Un summit, quello in terra inglese, smentito ancora in serata da Romei ("Mi trovo fuori Italia per impegni di lavoro, che non coinvolgono la Sampdoria", ha detto a Il Secolo XIX) perchè le parti sono legate dal patto di segretezza già da qualche mese. Anche Ferrero, che lunedì era in tribuna all'Olimpico insieme a Romei, ha continuato a smentire le voci su una possibile cessione. La mattina dopo però il vicepresidente della Samp è partito da Fiumicino con direzione Londra.

L'incontro si sarebbe svolto in un hotel nel centro di Londra, zona Belgrave Square Garden. Il gruppo Vialli avrebbe presentato una prima offerta, e Romei avrebbe chiesto un po' di tempo per dare una risposta. Se la fumata dovesse essere bianca, servirà comunque ancora qualche settimana prima della chiusura. Nel frattempo emergono ulteriori dettagli sulla cordata interessata alla Samp. Lo York Capital di Jamie Dinan non sarebbe coinvolto in maniera diretta nella trattativa, all'interno del gruppo però ci sarebbero a titolo personale alcuni imprenditori che hanno a che fare con il fondo, e in particolare con il ramo europeo, capitanato dal manager 29enne Federico Oliva. I soggetti coinvolti sarebbero almeno 5, ma la cordata potrebbe allargarsi ulteriormente coinvolgendo anche un paio di imprenditori genovesi. Si fa il nome anche di Edoardo Garrone, in questo caso a titolo personale. LA POSIZIONE DI VIALLI E L'IDEA PARMA - Il gruppo attende una risposta a stretto giro di posta dal momento che le tempistiche sono piuttosto ristrette. Intanto Vialli deve dare una risposta alla Figc, che vorrebbe riceverla nel corso di questa settimana. C'è però pure una motivazione legata agli affari dietro alla 'fretta' del gruppo York. Gli imprenditori avrebbero già pronta infatti una soluzione alternativa, e vorrebbero eventualmente iniziare a trattare con un'altra società italiana in vendita. Qualcuno ha fatto il nome della Fiorentina, che però suona come una falsa pista. La principale indiziata, in questo caso, sarebbe il Parma.

ALTRO INCONTRO - Quello con lo York Capital non sarebbe stato l'unico incontro tenutosi ieri. La Samp avrebbe visto infatti anche i rappresentanti del fondo inglese che da qualche mese vengono tenuti in sospeso da Corte Lambruschini. Sullo sfondo resta l'ultima cordata arrivata in ordine temporale, quella italiana. Il giro esplorativo a questo punto sarebbe arrivato ad una conclusione. E a breve verrà reso noto il futuro blucerchiato.