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Ad un certo punto nelle ultime convulse giornate, dopo che Zapata si era sensibilmente allontanato dalla Sampdoria, sembrava che la dirigenza blucerchiata fosse rimasta con ben poche carte da giocarsi in Italia per rinforzare l'attacco. Ecco perchè gli uomini mercato doriani avevano puntato immediatamente due centravanti dal sicuro fascino, Divock Origi e Hatem Ben Arfa.

In entrambi i casi è stata confermata l'esistenza della pista. Si trattava di due profili diversi (più giovane il belga, più esperto il francese) eppure entrambi avevano in comune di essere stati posti in lista di trasferimento dai rispettivi club, il Liverpool e il Psg. La Sampdoria aveva già trovato l'accordo con le società, a fare la differenza sono state le decisioni dell'ultimo minuto. Origi, dopo aver riflettuto sulla proposta doriana, ha deciso di rifiutare l'offerta arrivata da Ferrero e Romei. Diverso il discorso per Ben Arfa. Anche in questo caso, come per Origi, secondo Il Secolo XIX era già stato trovato l'accordo con il Psg. E lo stesso attaccante francese si sarebbe detto disponibile al trasferimento in blucerchiato. La Samp però non sarebbe stata molto convinta dal punto di vista tecnico, e l'operazione sarebbe sfumata per questo motivo.