1
La 'normalità' di Alex Ferrari ha subito colpito Claudio Ranieri, uno che in carriera si era meritato il soprannome di 'Normal One' dopo lo scontro verbale con lo 'Special One', ossia Mourinho. La semplicità del difensore centrale ha conquistato da subito il mister blucerchiato, tanto è vero che nelle ultime tre partite l'allenatore della Sampdoria ha scelto Ferrari e non il costoso acquisto estivo, Murillo. 

Ferrari ha ripagato la scelta contribuendo a blindare la difesa: il Doria, con la coppia Ferrari-Colley, ha preso un gol in 270 minuti. Il centrale modenese però resta umile, in campo come nella vita. Ha approfittato della sosta per tornare a Modena, con la famiglia, e prima di partire ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Secolo XIX: "Sono contento, il pari con l'Atalanta è un altro piccolo passo, dobbiamo continuare così, è fantastico indossare la maglia più bella del mondo e giocare davanti a questi tifosi. Complimenti sui social? E' tutto nuovo per me, certo fa piacere".
E dire che Ferrari si è spostato al centro della difesa già da 'grande'. Gli inizi erano stati in un'altra posizione: "All'inizio della carriera giocavo terzino, poi il cambio intorno al 2011-2012 quando al mio allenatore di allora nella primavera del Bologna (Francesco Baldini, ndr) serviva un centrale e mi sono adattato" spiega il classe '94. "Baldini mi ha insegnato molto, anche perchè lui è stato un difensore centrale e quindi mi ha saputo dare ottimi consigli. Con lui ho fatto sia il terzino che il difensore centrale ma da quando mi ha insegnato a giocare da centrale preferisco questo ruolo perchè mi permette di impostare l'azione e giocare un numero maggiore di palloni". L'idolo, però, non è un difensore. Se gli viene chiesto di indicare il suo modello, Ferrari non ha dubbi: "Uno che non giocava dietro ma per me ugualmente idolo: Alessandro Del Piero".