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La stagione di Alex Ferrari ha vissuto di saliscendi e incredibili cambiamenti: prima titolarissimo della Sampdoria che annaspava, poi il tremendo infortunio che sembrava destinato a concludere anticipatamente la stagione del difensore centrale.

Ora Ferrari ha sospeso la fisioterapia necessaria per il recupero, accarezza l'ipotesi di un ritorno in estate e trascorre l'isolamento a Modena. Se gli chiedete come sta andando il recupero dall'infortunio, Ferrari risponde così: "Bisogna fare una distinzione fra pre e post emergenza. Questa è stata la terza settimana senza poter andare a Bologna, dove stavo svolgendo il recupero, in accordo con i medici della Samp, all’Isokinetic" ha detto a La Gazzetta dello Sport. "Sino allo stop forzato andava tutto molto bene, secondo qualche esperto stavo persino bruciando le tappe, ora seguo un programma a casa, mi sono organizzato con pesi ed elastici, per mantenere almeno il tono muscolare, ma non è la stessa cosa. Avrei dovuto iniziare a correre e fare altri movimenti specifici, ma servirebbe un’assistenza che manca tra le mura domestiche".

L'isolamento è particolarmente noioso, per l'ex centrale del Bologna: "Sono da solo a Modena, a casa mia, nello stesso quartiere dove c’è la mia famiglia, nella zona est della città. Ogni tanto esco solo a fare la spesa. Rispetto ai miei compagni, non ho avuto limitazioni, avendoli visti per l’ultima volta in occasione della gara con la Fiorentina. Il tempo passa lento: tv,play, serie tv. Ogni tanto guardo dalla finestra: il nulla. Dietro casa ho un parco, solitamente pieno di vita. Ora è il deserto. Ma è giusto così. È la nostra unica possibile difesa".
Ferrari comunque sente i compagni: "Certo, ci scambiamo impressioni, esercizi. Si passa un po’di tempo a parlare. Se ripenso a quanto fatto sino all'infortunio? Sì, spesso. Sinceramente, mi rode parecchio… Però questa è la vita di uno sportivo, se non fai non ti capita, bisogna reagire e lavorare per riannodare quel filo. Mi sono buttato subito sul lavoro di recupero e questo, anche dal punto di vista mentale, mi è stato di aiuto".

Ora l'obiettivo è addirittura quello di un rientro anticipato in caso di slittamento del campionato: "Accarezzo questa idea, devo essere sincero, ma ciò che più mi preme è la salute di tutti, più importante di ogni singola situazione. Non sono e non dobbiamo essere egoisti. E poi anche il mio recupero ha avuto un’inevitabile frenata. Vedremo le decisioni sul campionato. Non mi faccio illusioni. Pensavo di poter tornare in squadra nell’ultimo mese d’attività per completare il lavoro e avevo fissato la prossima stagione per le partite vere, a iniziare dal ritiro estivo. Ora - conclude - dobbiamo vivere alla giornata"