Ma la Sampdoria, è in vendita oppure no? A sentire i suoi massimi dirigenti, a cominciare dal presidente Ferrero, assolutamente no. Il patron blucerchiato lo ha ribadito ancora ieri, ripetendo di 'non aver venduto e di non voler vendere la Samp', secondo invece l'edizione genovese de La Repubblica la situazione sarebbe ben diversa. Il quotidiano continua a rilanciare il probabile incontro di oggi, protagonisti alcuni vertici doriani e uomini di fiducia di Ferrero pronti ad incontrare a Londra Vialli e i possibili investitori. Non dovrebbe esserci Ferrero, anche se ieri sera il presidente blucerchiato era a Linate: non è dato sapere se si sia imbarcato sull'aereo delle 20.30 per Londra, o su quello delle 21 per Roma.

Vialli invece continua a farsi scivolare le voci addosso, senza commentare. Però recentemente, in un'intervista rilasciata su Youtube  e risalente a qualche settimana fa, Vialli aveva svelato di essere pronto ad iniziare nuove sfide. "Anche se dal punto di vista della salute non è stato un momento indimenticabile, credo che il futuro sarà meraviglioso" aveva rivelato l'ex bomber. "Ho altre cose in cui sto spendendo tempo e energie, credo che sia arrivato il momento adesso per aprirmi al prossimo capitolo della mia vita, che non sarà fare televisione". Vialli logicamente aveva glissato sugli aspetti precisi: "Non posso parlare dei futuri progetti, però ci sono due o tre cose che mi si sono prospettate e poi dovrò sceglierne una soltanto da fare. Non posso rivelarle, ma l'attesa è il piacere stesso. Sto studiando molto, perchè si tratta di ruoli per i quali devo essere preparato, e non ritenevo di avere tutti gli strumenti per essere pronto". 

Il quotidiano genovese ipotizza che il ruolo di capo delegazione del club Italia sia abbastanza semplice per un uomo di calcio scafato come Vialli, diverso invece il discorso all'interno di una società di Serie A. A sostegno della tesi poi riporta anche le parole di ieri dell'ex direttore generale della Figc Valentini: "Il calcio deve qualcosa a Vialli, merita il rispetto e l'affetto di tutti. Se li è meritati in tanti anni di carriera, ora ha l'occasione di chiudere il cerchio con un incarico da dirigente". Che potrebbe essere con l'Italia, ma anche con la Samp.