Quella di ieri è stata una giornata cruciale in casa Sampdoria. Il blitz a Genova di Massimo Ferrero ha prodotto un duplice effetto, perchè il patron blucerchiato ha trovato l'intesa per i rinnovi di Osti e Pradè, ma ha pure lanciato un chiaro segnale in vista del mercato. A ulteriore riprova di ciò ci sono anche le dichiarazioni del presidente doriano, rilasciate a Il Secolo XIX poco dopo aver incontrato lo staff dirigenziale in un hotel genovese: "Tengo tutti, sono tutti confermati, mi hanno rovinato, ho dovuto mettere mano alla tasca ma è ufficiale: sono tutti abili e arruolati. Giampaolo? Confermatissimo pure lui, io l'ho sempre detto e poi ha un contratto. Certo che parleremo del futuro, la settimana prossima, appena concluso il campionato, ma che il mister sia al centro dei miei pensieri non c'è bisogno di dirlo. Poi ciascuno fa le sue scelte, ovvio, ma da parte mia non ho alcun dubbio". 

A chi gli chiede conto del futuro dei vari Torreira, Praet, Bereszynski e Zapata, Ferrero risponde così: "Io sono un presidente, non faccio lo stalliere, intendo dire che posso tenere solo chi vuole restare, non posso imbrigliare chi vuole andarsene. Se mi riferisco a Torreira? Ovvio. Il signor Torreira credo che andrà, è anche il momento che spicchi il volo, ma gli altri rimarranno tutti, anzi diciamo che cerchiamo di tenerli tutti perché poi come dicevo dipende dalle loro volontà. Crescere dei campioncini e rivenderli ai grandi club non è solo plusvalenza, è anche un vanto. Certo, bisogna reinvestire ed essere bravi a comprare i più talentuosi al momento giusto e mi pare che lo stiamo facendo. Dispiaciuto per l'Europa? Secondo voi? Per voi sono contento quando andiamo a perdere con squadre alla portata? Quest'anno abbiamo analizzato che questa squadra va rinforzata in certi reparti ed è quello che farò con la squadra di dirigenti appena confermata. Siamo già al lavoro, vedrete che stupiremo gli scettici".
Arrivo un commento anche per la frase dei 'quattro scappati di casa' chi ha fatto inferocire il pubblico blucerchiato: "Dite ai tifosi che Ferrero li ama, gli vuole bene e non si devono offendere quando dico che quattro scappati di casa volevano disturbare, non tifare. La tifoseria è un conto, certi disturbatori un altro".