Commenta per primo

Vincenzo Fiorillo, 20 anni, nell'ultimo periodo ha avuto alcuni momenti in cui ha dovuto lottare contro il vento. Ma in quei frangenti in cui il tempo minacciava tempesta ha preso appunti. E' maturato, è cresciuto.

Sei un uomo mercato: Chievo e Atalanta hanno sondato il terreno, ma ad oggi in casa Samp sei l'unico portiere.
'Questo mi rende orgoglioso. Io sono tifoso blucerchiato, la Sampdoria è la mia seconda famiglia. Ho grande voglia di riscatto e se dovessi partire per Moena sarei la persona più felice del mondo. Il Doria mi è sempre stato vicino, anche in quei momenti in cui sembravo fuori di testa. Ha sempre fatto il mio bene. Se posso dare una mano sono pronto, anche se devo restare nell'ombra'.

Un bel messaggio alla società. Hai già incontrato i nuovi dirigenti?
'E' il minimo che possa dire dopo gli incidenti di percorso dell'ultimo periodo in cui non sono certo stato fortunato. Non ho ancora potuto conoscere Gasparin e Tosi, so che sono molto impegnati nel risolvere le comproprietà. Avremo modo di vederci più avanti. Voglio solo ribadire che accetterò ogni loro decisione, io devo fare il bene della Samp, perché devo tanto a questa società'.

Le critiche non sono mancate nell'ultimo periodo.
'Mi ha ferito soprattutto sentire dire da alcune persone che mi sentivo il nuovo Buffon, che mi ero montato la testa. Non ho mai pensato o detto questo. Erano gli altri ad accostarmi a Gigi e quando sei giovane magari ti fa anche piacere. Ma io ho sempre tenuto i piedi per terra. E chi conosce bene Vincenzo Fiorillo lo sa'.

Sei rimasto in contatto con qualche compagno?
'Con Palombo mi sento spesso. Angelo mi chiamava quasi ogni settimana quando ero a Reggio. Anche Antonio Cassano si è dimostrato un vero amico: dopo l'infotunio la prima telefonata è stata la sua. Non lo dimenticherò'.

Sai di giocarti molto nella prossima stagione?
'So di non essere diventato all'improvviso l'ultimo degli ultimi. Ho grande voglia di riscatto, ma se dovessi indossare la maglia numero dodici della Samp sare ugualmente felice. Questa è la mia squadra del cuore, sino a qualche anno fa il mio posto era la Gradinata Sud. E i tifosi lo sanno. Per questo mi sono sempre stati accanto, anche nei momenti difficili'.

(Il Corriere Mercantile)