Emergono nuovi ed interessanti dettagli sull'offerta formulata ieri dal gruppo York Capital e indirizzata alla Sampdoria, relativa ad una possibile acquisizione del club blucerchiato da parte di una cordata di imprenditori legati al fondo americano. Presenti al summit londinese in rappresentanza del club blucerchiato il vicepresidente Antonio Romei e il direttore amministrativo Alberto Bosco, mentre per il fondo c'era Federico Oliva, giovane manager italiano che cura gli affari di York Capital per l'Europa.

Non è ancora stato trovato l'accordo definitivo, ma secondo Primocanale le negoziazioni starebbero proseguendo anche perchè il gruppo catalizzato da Vialli avrebbe alzato la sua proposta sino a 110 milioni di euro. Non si tratta ancora della cifra chiesta da Ferrero, ma dimostra la volontà della cordata di prosegure nelle trattative, e di avvicinarsi ai 150 milioni di cui ha parlato l'imprenditore romano.

Romei avrebbe chiesto tempo per sottoporre l'offerta al Viperetta. Il numero uno di Corte Lambruschini non partecipa in prima persona alle operazioni, ma ha esplicitamente dettato la sua volontà ai collaboratori. Se l'operazione non dovesse andare in porto, Oliva e York Capital potrebbero dirigere le loro attenzioni su altri club, ad esempio Parma o Fiorentina. Nel frattempo sullo sfondo resta Oak Tree Group, che aveva preso contatti con il vicepresidente Paolo Fiorentino.

La posizione di Ferrero è stata esplicitata già più volte: "La Sampdoria non si vende, servono 150 milioni". Ma stando all'emittente il presidente in queste ore risulterebbe sempre più isolato nella sua volontà di non cedere il club.