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Chiusa la sessione estiva del mercato, è il momento dei bilanci in casa Samp. In generale si può tranquillamente dire che la coppia Tosi-Gasparin, all'esordio in casa blucerchiata, merita una buona sufficienza per il lavoro svolto. Il mercato doriano è stato fin da subito diviso in due parti, di cui una riferita al mantenimento in organico dei gioielli esplosi l'anno scorso: Pazzini, Cassano, Palombo e Poli. La società ha saputo tenere fede alla promessa fatta fin dal giorno seguente la festa Champions, cosa di certo non facile soprattutto nel caso di Pazzini. Il bomber è stato più volte sotto la lente d'ingrandimento di importanti squadre italiane e straniere, ma Garrone non ha mai ceduto ritenendo tutte le offerte arrivate a Corte Lambruschini troppo basse. Mossa decisamente azzeccata, vista l'importanza del giocatore.

La seconda fase del mercato doriano consisteva invece nel riportare a Genova tutti i protagonisti dell'anno passato e migliorare la rosa in qualità e quantità. Non è stata però all'altezza dell'unico vero obbiettivo: la qualificazione ai gironi di Champions League. Ottimo il ritorno di Guberti, che sta dimostrando di valere molto più dei due milioni spesi per la comproprietà. Criticabile la scelta di aspettare così tanto per riportare a Genova Luciano Zauri, acquistato il giorno della prima sfida al Werder Brema. Se fosse arrivato prima, Di Carlo avrebbe potuto inserirlo nella lista Champions senza dover ripiegare su Stankevicius, decisamente non adatto ad un palcoscenico così importante. Da rivedere anche la scelta del portiere. Storari è stato uno dei cardini della scorsa stagione; è vero che il Milan chiedeva decisamente troppo, ma la scelta del suo sostituto andava analizzata con più calma. La speranza è che Curci smentisca tutti gli scettici sul campo.

Acquisti: Curci (Siena); Volta (Cesena); Marilungo (Lecce); Zaza (Atalanta), Tozzo (Hellas Verona), Rossi (Cremonese), Guberti (Roma); Da Costa (Ancona); Zauri (Lazio).

Cessioni: Castellazzi (Inter); Storari (Milan); Eramo (Crotone), Testardi (Gubbio); Bastrini (Vicenza), Foti (Empoli)