Il fatto che nella panchina della Sampdoria siano seduti giocatori con un alto monte ingaggi, e il fatto che la rosa blucerchiata sia piuttosto ‘avanti’ con l’età media non è sfuggito a Massimo Ferrero. Per questo motivo, nelle previsioni di budget stilate dalla dirigenza doriana in vista della prossima stagione, è contemplato un ridimensionamento dei costi partendo soprattutto dal monte salari che, nell’ultima partita con la Lazio, era di 6 milioni netti soltanto per quanto riguarda la panchina.

Secondo Il Secolo XIX la decisione di puntare su una squadra esperta e con varie alternative (soprattutto a centrocampo e in attacco, non in difesa dove i ricambi sono pochi) sarebbe stata ben consapevole da parte di Ferrero, spaventato all’idea di retrocedere nel campionato post Covid. Era cruciale, per la sopravvivenza dell’azienda del Viperetta, rimanere in Serie A per i diritti televisivi e per la speranza di ingresso nel mondo del calcio dei fondi. Oltretutto, l’interesse dell’imprenditore romano è quello di mantenere alto il valore globale della squadra, inserita con ruolo di finanza esterna nelle procedure di concordato. Depauperare la rosa, o peggio, retrocedere, avrebbe significato rivedere i piani di rientro.

Ora però è previsto un netto cambio di rotta, con annesso taglio. Verrà ulteriormente diminuito il monte ingaggi, già decurtato nelle scorse campagne acquisti, e si tornerà all’acquisto di giocatori più giovani, scommesse con cui magari generare plusvalenze e non giocatori già pronti per la Serie A.