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Sampdoria-Inter 2-2

Audero 6: la punizione di Dimarco è una meraviglia, si infila perfettamente sotto all’incrocio. E’ sul palo che teoricamente dovrebbe proteggere l’estremo difensore, ma a discolpa del numero uno blucerchiato c’è la distanza irrisoria da cui viene calciata e la splendida traiettoria. Reattivo sul destro di Lautaro alla mezz’ora, incolpevole quando il numero 10 argentino spinge in porta il suggerimento di Barella. Da lì in poi, inoperoso.

Bereszynski 7: oggi è indemoniato. Attacca e difende con finte, dribbling e doppi passi, tira fuori dal cilindro una giocata splendida nella ripresa conclusa da un delizioso assist ad Augello. E dire che non doveva essere al meglio.

Yoshida 6: trova il suo secondo gol in Italia grazie ad una deviazione fortunata in area che sorprende Handanovic. Poi però, nell’azione del raddoppio nerazzurro, stringe per raddoppiare su Dzeko lasciando solo alle sue spalle Martinez. Il voto è una media tra il preziosissimo gol e l’errore grossolano.

Colley 6: meno pulito di Yoshida dal punto di vista tecnico, ma più forte fisicamente, D’Aversa gli affida il compito di francobollare Dzeko e di innescare un duello di muscoli con il bosniaco. Il centrale blucerchiato tiene botta e porta a casa la pagnotta, tanto è vero che l'ex Roma non segna.

Augello 7: comincia immediatamente a spingere fin dalle prime battute, tanto è vero che mette subito anche un cioccolatino sulla testa di Thorsby. Splendido mancino per il 2-2 su un inserimento perfetto. Partitona.

(dal 32’ s.t. Murru 6: deve reggere l'assalto nerazzurro, ci riesce senza troppi problemi).
 
Candreva 6,5: buona partita ad alto ritmo. Vuole fare bella figura davanti alla sua ex squadra, ci mette grinta e esperienza. Sforna anche parecchi cross pericolosi.

Thorsby 6: ha una palla gol clamorosa con la specialità della casa, l’inserimento di testa, ma la zuccata da due passi finisce alta. Da lì in poi fa ciò che gli riesce meglio, ossia rompere il gioco.
Silva 6: un po’ troppo lento nel primo tempo, ma nella ripresa toglie un pallone pericolosissimo dalla disponibilità di Martinez che già pregustava la doppietta. Nel finale dà ordine e tranquillità ai compagni.

(dal 42’ s.t. Torregrossa s.v.).

Damsgaard 5,5: oggi è in giornata ‘no’. Primo tempo a spina staccata, perde il pallone da cui nasce il raddoppio ospite ma probabilmente subisce fallo. Nella ripresa non migliora, ha solo una grande chance sul mancino ma De Vrij fa un miracolo e gliela leva dalla porta. 

(dal 32’ s.t. Verre 6: si presenta sbagliando un paio di passaggi. Poi si riprende e porta a casa la sufficienza).

Caputo 5,5: si nota poco, la prima e unica palla buona la calcia fuori con un esterno rivedibile. E’ francobollato da De Vrij, non il cliente più semplice da gestire. Non era l'esordio più semplice per l'ex Sassuolo, da rivedere.
 
Quagliarella 5,5: vale il discorso fatto per Caputo, è una giornata difficile per il centravanti blucerchiato. Stretto in una morsa tra Skriniar e De Vrij, fatica logicamente molto su tutti i lanci lunghi. Palloni giocabili gliene arrivano pochi, spende molto ma oggi non riesce ad incidere.

(dal 22’ s.t. Askildsen 6: D’Aversa rimpolpa la mediana inserendo il norvegese e alzando un paio di metri Thorsby. Tocca alcuni palloni con intelligenza, specialmente nel finale).

All. D’Aversa 6,5: presenta una Sampdoria ordinata e spavalda, concentrata e pronta ad attaccare l’Inter senza timore reverenziale. Il 4-4-2 si oppone bene allo schieramento nerazzurro, e il doppio esterno permette ai blucerchiati di controllare abbastanza agevolemente i laterali ospiti. La Samp protesta per la punizione generosa da cui nasce il gol, e per un fallo non fischiato a Damsgaard sul raddoppio, ma reagisce con orgoglio e decisione. Anzi, nel finale non si abbassa ma continua a creare.