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Sampdoria-Bologna 1-2

Audero 6: incolpevole in occasione della deviazione di Regini, resta sulla linea di porta quando Orsolini trova l’1-2 senza abbozzare neppure l’uscita. Reattivo sul sinistro da due passi di Palacio, evita un passivo peggiore.

Bereszynski 5: da quella parte soffre Barrow, concede troppo spazio al gambiano per il cross da cui scaturisce il vantaggio ospite e più in generale non riesce mai a fermarlo quando l’ex Atalanta parte palla al piede. 

Yoshida 6: nella difesa della Samp è l’unico che non sbaglia niente, e resta sempre concentrato anche nei momenti più complessi. Non c’entra nulla con i gol rossoblù, anzi, limita spesso gli attaccanti ospiti.

Colley 5,5: ruvido e deciso nella prima frazione, ha una parte di colpa sull’1-2 del Bologna perché Palacio gli passa alle spalle, e Regini si ritrova a dover marcare sia l’argentino che Orsolini alle sue spalle. Tante imprecisioni sparse.

Regini 4,5: c’è anche una grossa componente di sfortuna per il terzino sinistro, che gioca tutto sommato una buona prima frazione di gioco, senza rischiare nulla fino allo scadere del primo tempo, quando con una deviazione sfortunata infila la palla nella porta sbagliata. Da quel momento, va in panne. Nella ripresa si dimentica completamente di Orsolini, lasciando al numero 7 tutto il tempo per insaccare davanti ad Audero.

(dal 25’ s.t. Jankto 5,5: si sistema nell’inedita posizione di terzino mancino. Da lì però ha poche possibilità di incidere, e infatti non si vede mai).

Candreva 6: parte subito con il piede sull’acceleratore, e guadagna tre corner nei primi 5 minuti. Da uno di essi, pennella il cross che Thorsby insacca alle spalle di Skorupski. Molto positivo nella prima mezz’ora, poi si spegne anche lui. Sparito nella ripresa.
Thorsby 6,5: inserimento con un terzo tempo perfetto, parte da dietro e brucia tutti con una zuccata che porta la Samp in vantaggio. Sembra la sua giornata, da quel momento in poi però cala anche lui ed inizia a sbagliare una marea di passaggi. Un voto in più per il gol.

Ekdal 5: in teoria ha compiti di contenimento, ma la condizione fisica non sembra perfetta e pure il rendimento ne risente. L’esempio lampante è la palla persa a metà ripresa, che stava per costare carissimo alla Samp. Oggi poco lucido.

Silva 6: scolastico il primo tempo, meglio in avvio di ripresa. Mette Quagliarella davanti al portiere, è l’unico spunto degno di nota nella sua prima da titolare. Prestazione complessivamente sufficiente, ma da lui ci si aspettano maggiori geometrie e tempi di gioco.

(dal 20’ s.t. Ramirez 5: va a fare l’attaccante, entra ed è piuttosto nervoso. Impegna Skorupski con un colpo di testa e poco altro)l

Damsgaard 5: passo indietro rispetto ad alcune belle prestazioni stagionali. De Silvestri lo contiene senza problemi, il gioiellino doriano non riesce praticamente mai a trovare spazi e giocate. 

Quagliarella 5: oggi ha voglia di un gol ‘alla Quagliarella’. Ci prova due volte al volo da distanza proibitiva, approfittando di Skorupski fuori dai pali, ma in entrambi i casi la palla passa soltanto vicina alla porta rossoblù. Nella ripresa ha una grande occasione ma non riesce a superare Skorupski in uscita. Decisamente meno incisivo del solito.


All. Ranieri 5: sorprende tutti con una formazione inattesa e sperimentale, che però non dà i suoi frutti. La giornata si mette in discesa, poi la Samp si disunisce e chiude il match giocando malissimo. Il Doria ha poche idee, poca grinta e poca voglia, tre componenti che avevano fatto la fortuna dei blucerchiati in avvio di stagione e oggi totalmente smarrite.