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Sampdoria-Lazio 3-0

Audero 6: un’uscita strepitosa sui piedi di Caicedo, seppur in fuorigioco, è il suo biglietto da visita. Svolge solo ordinaria amministrazione, senza problemi.

Bereszynski 6,5: prestazione molto positiva del terzino, che aiuta anche in fase offensiva. Regge senza problemi i rari tentativi di Parolo, e non soffre neppure Fares.

Yoshida 6,5: esperienza e qualità nel palleggio, anche in situazioni piuttosto complesse. Nel pacchetto di difensori è quello che probabilmente ha maggiori qualità tecniche, resta sempre molto concentrato e non va mai in difficoltà.

Tonelli 7: finalmente una grande prestazione del centrale ex Napoli, che oggi non sbaglia niente. Anzi, un paio di interventi sono da applausi. Ci mette fisico e grinta, anticipa sempre Caicedo e stravince il duello.

Augello 7,5: oggi è decisamente la sua giornata. A destra Parolo soffre molto, e l’ex terzino dello Spezia attacca per tutta la partita. Il cross per Quagliarella è splendido per esecuzione e precisione. Poco dopo infila con un tocco di punta, quasi da calcio a cinque, la rete del 2-0 doriano.

Candreva 6,5: altra buona partita, sempre in sovrapposizione. Il suo destro dà sempre l’impressione di poter creare qualcosa di buono, specialmente quando si tratta di crossare. A destra è una sicurezza.

(dal 33’ s.t. Leris 6: nel trionfo doriano entra bene e con convinzione).

Thorsby 7: ha un compito ben preciso, ossia francobollare Milinkovic. Ranieri lo teleguida letteralmente dalla panchina, richiamando spesso la sua attenzione per invitarlo alla marcatura sul serbo. Annulla il Sergente, il norvegese sembra sdoppiarsi in campo, è ovunque.
Ekdal 6,5: preciso e attento, porta sempre a casa un’abbondante sufficienza. A centrocampo aiuta frequentemente i compagni in difficoltà, è sempre al posto giusto e non sbaglia un passaggio. 

(dal 12’ s.t. Silva 6: l’ultimo colpo blucerchiato fa subito il suo esordio. Dimostra subito personalità ed esperienza prendendosi un paio di falli furbi). 

Jankto 6,5: insieme a Thorsby, è il giocatore a cui Ranieri riserva più consigli e indicazioni, segno che l’intenzione del tecnico è quella di recuperare l’esterno ceco e di farlo tornare sui livelli di Udine. Oggi è attento e sbaglia pochissimo.

(dal 22’ s.t. Damsgaard 7: pronti via, ecco il primo gol in blucerchiato. Bravo e caparbio nell’avventarsi sul pallone appoggiato da Verre, il ragazzo ha qualità, eccome).

Ramirez 6: è un po’ nervoso, tecnicamente è uno dei migliori della Samp e pure dal punto di vista della combattività ci mette sempre del suo, ma oggi incide meno degli altri compagni. Qualche buona apertura e poco altro, ma il poco pubblico apprezza l’impegno.

(dal 12’ s.t. Verre 7: che bel giocatore l’ex Verona. Ha tecnica e, soprattutto, vede sempre il corridoio e lo spazio giusto. Serve tre palle meravigliose, una regala il gol al Doria che sigilla l'incontro).

Quagliarella 7,5: si vede che è ispirato perché si presenta con un tentativo di girata da centrocampo ‘alla Quagliarella’. Il gol invece arriva con un fondamentale che non è mai stata una specialità della casa, ossia il colpo di testa. A vederlo però non si direbbe, perché la zuccata per l’1-0 è perfetta. Eterno, anche oggi piazza la zampata.

(dal 33’ s.t. Keita 6,5: eccolo il più atteso. Quindici minuti per assaggiare il campo, da prima punta, contro la sua ex squadra. Si presenta con un colpo di tacco. Poi sfiora il poker in due occasioni, in una è strepitoso Strakosha, nell’altra è sfortunato. Se le premesse sono queste…)


All. Ranieri 7: capolavoro del mister, che asfalta la Lazio e sfata uno dei peggiori tabù blucerchiati. Il 3-0 rifilato alla formazione di Inzaghi sta persino stretto ad una Samp sempre concentrata, volitiva e attenta. Questa squadra non assomiglia neppure vagamente a quella vista con il Benevento, il mister ha ricompattato l'ambiente e dosa perfettamente uomini e cambi.