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Sampdoria-Brescia 5-1

Audero 6: non può uscire sul colpo di testa di Chancellor, troppo complicato avventarsi sulla sponda di Torregrossa dal momento che tra l’estremo difensore e il colpitore ci sono almeno tre metri e tre giocatori. Ordinaria amministrazione nel resto della gara, anche se un paio di velenosi tentativi dalla distanza lo chiamano ad alcuni interventi non semplici 

Bereszynski 6: bene in contenimento, davanti ha un ispirato Linetty che gli consente di rifiatare e dosarsi dopo il lungo stop.

(dal 40’ s.t. Murillo s.v.)

Chabot 6,5: poche responsabilità sul gol del Brescia, perchè il corazziere tedesco prende quello che in teoria è il cliente più pericoloso, ossia Balotelli. La consegna di Ranieri evidentemente non si limita soltanto ai calci piazzati, dal momento che il difensore tallona per tutta la partita Supermario. Nessun problema per Chabot, che lo cancella dal campo.

Regini 6: Torregrossa mangia in testa a Linetty, ma Chancellor colpisce indisturbato in una zona dell’area di rigore di competenza di Regini, che vaga di fronte ad Audero. Peccato, perchè il classe ‘90 aveva iniziato bene la partita. Però è l’unica sbavatura in una gara ordinata e attenta. Per il resto dell’incontro sbaglia pochissimo, anzi, si rende protagonista di alcuni anticipi interessanti.

Murru 6,5: spinge e difende a getto continuo. Non lascia un centimetro agli avversari, e tiene botta anche sulla rapidità di Torregrossa. 

Thorsby 6,5: corre per due, anzi, facciamo per tre. Ma questa non è una novità. Ciò che sorprende è invece la lucidità delle giocate. Magari non sarà un talentuoso trequartista con i piedi, ma fa tutto in maniera affidabile, e per la Samp in questo momento è oro colato un giocatore del genere. 

Vieira 6,5: fotografia della partita blucerchiata. Parte timido e impaurito, poi si scrolla di dosso il timore e cresce. Bene in interdizione, deve migliorare in costruzione, ma oggi si guadagna comunque gli applausi del Ferraris con una prestazione molto generosa.

(dal 36' s.t. Ekdal s.v.)

Linetty 7,5: meno male che ci pensa il polacco, vero trascinatore della Samp, a ristabilire la parità. Mancino chirurgico dal peso specifico altissimo. Con il destro invece regala a Jankto un cross soltanto da spingere dentro. Disputa una partita sontuosa, recupera un’enormità di palloni e riparte con gran qualità. Sempre più leader di questa squadra.

Jankto 7: oggi torna quello di Udine. In avvio ci prova al volo con il sinistro, e persino con il piazzato di destro. Va vicino al gol in particolare con il secondo tentativo. E’ sempre molto generoso, un suo ripiegamento in difesa a fine primo tempo è provvidenziale per la Samp. Gli dei del calcio evidentemente lo premiano, perchè sul ribaltamento di fronte trova il raddoppio con il sinistro al volo. Mette la ciliegina sulla torta con un traversone intelligente per il tuffo di testa di Caprari e un fendente splendido per Quagliarella. 

Gabbiadini 6: spara alle stelle dal limite dell’area con il mancino. Ci riprova in altre due o tre circostanze, ma senza fortuna. Oggi ha più problemi del solito ad inquadrare lo specchio, è forse la nota meno positiva della giornata doriana. Alcune giocate molto intelligenti comunque gli valgono la sufficienza. 

(dal 30’ s.t. Caprari 6,5: pronti via, non sono passati neppure 120 secondi dal suo ingresso in campo che l’attaccante bagna la presenza con il gol in tuffo di testa utile per addormentare definitivamente la partita). 

Quagliarella 7: si presenta al Ferraris con una deviazione di testa relativamente semplice per Joronen. Replica sparando in bocca al portiere biancoblù da due passi. E’ un errore non da Quagliarella. Poco dopo ci prova con un colpo ‘alla Flachi’, proprio davanti all’indimenticabile numero 10 blucerchiato, ma la sua rovesciata esce sul fondo. Poi però è implacabile dal dischetto, mettendo in ghiaccio una partita complessa, e nel finale ritorna quello dell’anno scorso con il pallonetto che vale la doppietta. 


All. Ranieri 7,5: approfitta di un Brescia particolarmente arrendevole in fase difensiva per portare a casa un successo che vale oro in ottica salvezza. La sua Samp parte con il freno a mano tirato, ma appena gli ospiti perdono smalto, la squadra blucerchiata ribalta totalmente la partita. Con il materiale a sua disposizione, considerando le tante assenze e il peso specifico della partita, ha fatto un mezzo miracolo.