15
Sampdoria-Alessandria 3-2

Audero 6: il destro di Chiarello è il tiro della domenica, o meglio, del lunedì. Tracciante rasoterra che bacia il palo e si infila in porta, calcia da lontano ma arrivarci era difficile. Viene spiazzato sul rigore, nella ripresa mette in angolo un tiro da fuori dei grigi. 

Bereszynski 5,5: rischia un penalty a metà primo tempo, lo procura allo scadere della frazione iniziale dopo che Arrighini si era bevuto in un unico sorso Murillo, ma la sensazione è che sia il giocatore dell’Alessandria a cercare il contatto. Comunque gli esterni ospiti lo mettono troppo in difficoltà, non è ancora il solito Bereszynski, avrà tempo per riprendersi. 

Murillo 4,5: prima sbaglia il passaggio da cui origina il gol dello 0-1, poi Corazza gli scappa via con troppa facilità quando l’Alessandria costruisce una clamorosa occasione per il raddoppio. Poco dopo mette in difficoltà Audero con un retropassaggio molto pericoloso. Arrighini al 43’ lo dribbla come un birillo in occasione del rigore. Fa una gran chiusura nella ripresa, ma è troppo poco.

(dal 39’ s.t. Depaoli s.v.)

Chabot 5: parte tentennante e incerto, parecchio. Però con il passare dei minuti torna a prendere confidenza e migliora. Più positivo del compagno di reparto, ma la sufficienza è lontana, lascia troppi buchi al centro.

Augello 5,5: vale il discorso fatto per Bereszynski. Non spinge, fatica sulle ripartenze piemontesi, e spesso si fa saltare, specialmente nella parte finale del secondo tempo, quando l’ossigeno inizia a scarseggiare e le gambe post preparazione si fanno pesanti. 

Thorsby 7: primo tempo con parecchi errori e tanti errori sia in fase di impostazione che di recupero palla. Nella ripresa si trasforma, inizia a rompere il gioco e va in cielo per sfruttare un cioccolatino di Candreva.

Ekdal 6: non una giornata esaltante per il centrocampista svedese. Anche lui deve entrare in forma, ma ci mette sempre l'esperienza.
(dal 18’ s.t. Askildsen 6: un po’ timido, oggi però entra in campo in un momento delicato. Potrebbero essere i suoi ultimi minuti in blucerchiato della stagione, comunque da vedere un’altra volta.

Candreva 6,5: tanti bei cross, uno delizioso per la zuccata di Thorsby. Cala un po' con il passare dei minuti, ma ha uno dei piedi più educati nella formazione blucerchiata.

Gabbiadini 7,5: scalda il sinistro nel primo tempo, gioca in una posizione adatta alle sue caratteristiche, specialmente quando si ritrova la palla sul mancino ai 20-25 metri dalla porta. Splendido il cross rasoterra per Quagliarella. Freddo e spietato davanti a Pisseri, la rete arriva nel miglior momento possibile.

(dal 39’ s.t. Caprari s.v.)

Jankto 5: fuori giri, non dribbla mai l’uomo e sbaglia anche controlli piuttosto semplici. E’ ancora lontano da una buona condizione. 

(dall’8’ s.t. Damsgaard 6,5: rispetto a Jankto ha tutto un altro tocco. Mette un paio di palloni invitanti, e chiama Pisseri alla grande risposta con un destro da fuori. E' evidente che debba giocare).

Quagliarella 7,5: dove eravamo rimasti? Gol alla Quagliarella, e non c’è altro da aggiungere. Tacco splendido, eterno. Nel primo tempo, davanti fa tutto lui.

(dal 17’ s.t. Torregrossa 6: qualche buona sponda di testa, e minuti importanti nelle gambe. Prende pure alcuni falli preziosi)


All. D’Aversa 5,5: il voto è una media tra la buona parte offensiva, e le tremende difficoltà quando si tratta di difendere. Lo schieramento con tre mezze punte e un attaccante pare troppo spregiudicato per questa Samp, considerando anche i movimenti della retroguardia ancora tutti da registrare. Il Doria rischia tantissimo pure nel finale, quando dovrebbe addormentare o comunque gestire il vantaggio. Missione compiuta, ma con qualche patema di troppo. Avrà tempo e modo per correggere i difetti.