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Sampdoria-Torino 1-2: il tabellino

Falcone 7: risponde subito presente su Vojvoda e Praet. Sulla deviazione da due passi di Askildsen, tira fuori una parata assurda. Incolpevole sul raddoppio ospite, ancora reattivo nella ripresa. Unica nota lieta di giornata.

Bereszynski 5,5: timido, buoni interventi in avvio, poi cala. Né lui né Candreva riescono a contenere Vojvoda sul gol. Quando il Toro attacca, lui soffre. Migliora invece nel finale arrivando alla sufficienza.

Ferrari 6: della difesa forse è il più positivo, prova a governare il reparto ma senza successo, perché è tutta la fase ad essere mal organizzata.

(dal 32’ s.t. Conti 6: va a fare l’esterno, con Bereszynski centrale. Esordio in blucerchiato, non si può pretendere che sia lui a spostare l’equilibrio della gara, ma la Samp avrà bisogno di lui per centrare una difficile salvezza).

Dragusin 4,5: la difesa del Doria balla tremendamente, e lui soffre tantissimo. Le imprecisioni e le dimenticanze oggi sono troppe, i granata gli vanno via da tutte le parti.

Augello 5: giornata di estrema difficoltà. Non spinge mai, e soffre ad ogni sortita offensiva granata.

(dal 43’ s.t. Murru s.v.).

Candreva 5: la prima chance del match capita sul suo destro, la palla esce di poco alla destra della porta del Torino. Si lascia saltare con troppa facilità da Vojovda quando l’esterno ospite apparecchia l’azione del pareggio. Qualche bel cross, e poco altro.
Rincon 6: prova a giocare il pallone e ad organizzare il centrocampo, ma non sempre ci riesce. Lui e Askildsen guardano soltanto Praet inserirsi, il venezuelano non segue il belga e lo lascia colpire indisturbato.

Askildsen 5: tanti, troppi errori, anche su tocchi semplici e passaggi apparentemente facili. Se non altro, tenta di farsi vedere pur con limitati mezzi tecnici, ma non basta.

(dal 32’ s.t. Ciervo 6: si presenta con un tentativo da fuori, alcuni spunti e la voglia della giovane età).

Thorsby 4,5: sulla generosità, nulla da dire. Riceve subito un colpo violento al capo, stringe i denti, si fa fasciare e disputa novanta minuti perdendo sangue. La botta presa in avvio però lo condiziona molto. Singo lo sovrasta di testa e questo è un errore oggettivamente insolito per un giocatore che ha fatto del fondamentale il suo punto forte. Con una zuccata ha la palla del pareggio, ma sulla sua strada incrocia un miracoloso Rodriguez. Guarda soltanto Praet colpire nel cuore dell’area, senza minimamente contrastarlo. Giornataccia.

Gabbiadini 6: splendido il tocco filtrante che libera Caputo davanti a Milinkovic. Nell’economia del suo match è uno dei pochi guizzi, ma la punta dà spesso l’impressione di ritrovarsi a predicare nel deserto.

(dal 43’ s.t. Torregrossa s.v.)

Caputo 6,5: in avvio lavora un bel pallone per Candreva. Nei primi venticinque minuti sembra in palla, e si vede quando scappa alla difesa granata trovando la rete del vantaggio. Questo, finalmente, è un gol alla Caputo. E’ purtroppo l’unico acuto del match, ma merita comunque la sufficienza per la rete.

(dal 32’ s.t. Quagliarella 5,5: va a fare il riferimento centrale, si ritrova sulla testa la palla del possibile 2-2 ma non inquadra la porta. Sbaglia un paio di stop facili).


All. D’Aversa 4,5: la Sampdoria è poco organizzata, fragile e dà l’impressione di essere completamente in balia del Torino. Le scelte a sua disposizione sono poche ma i cambi sono tardivi e le correzioni dell’assetto non variano l’andamento del match, anzi. Ad un quarto d’ora dalla fine passa ad una sorta di 3-4-3 disperato, l’assalto finale è più di nervi e di pancia che di testa, e produce un nulla di fatto.