1
"Io penso che Ranieri abbia fatto un buon lavoro alla Sampdoria e, considerando anche la situazione del calcio quest’anno data la pandemia, sono convinto che abbia fatto bene e si meriti senz’altro la riconferma”. Parole e musica di Roberto Mancini, attuale C.T. della Nazionale ma indimenticabile protagonista della storia della società genovese.

L'ex numero 10 ha ricordato poi i momenti più toccanti della sua carriera alla Samp, a partire dalle parole di Mantovani: 'Spero che tu possa avere un figlio uguale a te. Grazie per avermi capito più a fondo di tutti':  “Parole che arrivano diritte al cuore. Per me Mantovani è stato veramente una persona speciale, sono rimasto alla Samp tanti anni per lui, per l’affetto e per queste parole che aveva sempre per me" ha detto a blucerchiati.net. "Dispiace che oggi non ci sia più e che sia mancato troppo presto perché lui aveva già capito in che direzione andava il calcio quindi avrebbe sicuramente dato una mano per migliorarlo e tenerlo ad alti livelli”.
Mancini ha parlato anche della divisa rossoblucerchiata disegnata da lui: “E’ successo una volta in Coppa delle Coppe, in trasferta, a Zurigo, contro il Grasshopper (1989-90) che aveva la divisa metà bianca e metà azzurra, data l’impossibilità di giocare con la divisa blu o bianca. Così abbiamo provato a farle rossocerchiate, e sono anche venute bene. La sciarpa, invece, penso che tutti la mettano così, non è niente di particolare (sorride,ndr)”.

Ma è vero che con Boskov la formazione la faceva Mancini? “No, non è vero, la formazione la faceva sempre Boskov. Ho avuto un rapporto ottimo con tutti e due anche se, bisogna ammetterlo, sono due allenatori con caratteristiche diverse. Due persone speciali per me. In Nazionale ho giocato in tempi in cui c’erano grandissimi calciatori, quindi anche per gli allenatori non era facile scegliere" conclude ricordando il suo percorso in azzurro. "Sinceramente però si, ho giocato relativamente poco per le qualità che avevo. Questo sicuro”.