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La mattinata di ieri si era aperta con la notizia di Jeison Murillo ormai pronto a salutare Genova, sponda Sampdoria. Il difensore centrale pareva destinato al Galatasaray, società che da tempo lo stava trattando. E in effetti, l'accordo dal punto di vista economico tra le società era già stato trovato, così come era stata raggiunta un'intesa di base per quanto riguarda il salario del giocatore. Le carte erano pronte, le due dirigenze erano preparate per la firma, ma all'ultimo istante il ripensamento di Murillo ha fatto saltare l'operazione.

L'ex Inter non era convinto dal punto di vista ambientale: non dalla destinazione, o dal pubblico, ma dal clima politico in Turchia. La complessa situazione del paese di Erdogan, e le relative tensioni sociali, gli hanno fatto riconsiderare la meta, anche per il quieto vivere della famiglia. Molto meglio l'Italia, per Murillo, o in alternativa la Spagna.

Della fumata nera tra il calciatore classe 1992 e il Galatasaray ne ha approfittato il Celta Vigo, immediatamente piombato su di lui. La squadra galiziana ha ereditato il prestito di Murillo, ma per sei mesi e con diritto di riscatto fissato a 16 milioni. Resta ancora da capire se il calciatore rimarrà di proprietà del Valencia, che semplicemente 'traslerà' il prestito al Celta, oppure se a giugno sussisterà ancora l'obbligo di riscatto per 14 milioni da parte della Samp, che a quel punto dovrebbe eventualmente girarlo al Celta, in caso il club di Vigo decidesse di riscattarlo.