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Sarà una giornata cruciale per la Sampdoria e per il presidente blucerchiato Massimo Ferrero. Oggi infatti il Giudice dell'udienza preliminare deciderà in merito al possibile rinvio a giudizio del Viperetta ​per le accuse rivolte al patron doriano, alla figlia Vanessa, al nipote Giorgio e a Marco Valerio Guarcino e Andrea Diamanti.

I dettagli sono noti: il pm Calabretta e il procuratore aggiunto Sabelli li accusano di essersi appropriati indebitamente di somme, accreditate con bonifico estero, relative alla vendita di Obiang, andata in scena nel 2015, per un totale di 1.159.000 euro. Le aggravanti sarebbero quelle di "Aver cagionato  alla Uc Sampdoria spa un danno patrimoniale di rilevante entità e di aver commesso il fatto abusando di relazioni d’ufficio”.

L'indagine della Guardia di Finanza aveva portato a novembre 2018 al sequestro di beni per 2,6 milioni di euro. Il tribunale del Riesame aveva poi parzialmente annullato quel decreto, disponendo la restituzione dei beni. L'obiettivo di Ferrero e degli altri elementi coinvolti era quello di "Procurare alla società Vici srl un ingiusto profitto" appropriandosi indebitamente di parte della cifra incassata dall'addio di Obiang, direzione West Ham.

Oggi Ferrero affronterà la decisione sul rinvio a giudizio tramite gli avvocati Luca Ponti (che aveva difeso Ferrero anche durante il crack Livingston) e Giuseppina Tenga, ma l'imprenditore romano, specifica Il Secolo XIX, non sarà presente in aula di fronte al Gup.