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Parte l’asta per il capitano. Fiorentina e Juventus sono interessate ad Angelo Palombo. La sensazione è che stavolta sia iniziato il conto alla rovescia per l’addio del capitano alla sua Sampdoria. Dopo dieci anni e 358 partite (con 13 reti) il giocatore si sta convincendo che sia venuto il momento di dire addio alla Samp. Un addio che si sarebbe potuto consumare già nell’estate scorsa quando la stessa Fiorentina aveva presentato alla Sampdoria un’offerta di sette milioni di euro. Ma allora vinse la volontà del giocatore, «volontà feroce» come la definì il direttore sportivo blucerchiato Pasquale Sensibile di restare ancora a Genova per riportare in A la squadra appena retrocessa.
 
Adesso gli scenari sono cambiati. La Sampdoria non sta viaggiando verso la serie A con il vento in poppa come tutti avevano immaginato prima che iniziasse il torneo, ma arranca per sfuggire ai bassifondi. Il gioco del capitano, come quello di tutta la squadra, è involuto e secondo la società non è per nulla giustificato l’esborso lordo di tre milioni di euro annui per il suo ingaggio.
 
Il procuratore Tinti, gli amici, alcuni compagni, stanno convincendo il capitano che è ora di cambiare aria anche per il suo bene. In un’altra squadra ritroverebbe probabilmente il sorriso perso con la retrocessione, ritroverebbe la serie A e forse si potrebbe anche rimettere in gioco per la Nazionale. A frenarlo è il suo attaccamento alla maglia e alla città, ma le ragioni per restare a Genova si stanno assottigliando giorno dopo giorno.
 
Ma, come ha detto ieri sera in occasione della presentazione del torneo Ravano Edoardo Garrone, «per il trasferimento di un giocatore bisogna essere in tre: i due club e il giocatore stesso». Il via libera di Palombo è sempre decisivo, anche sulla destinazione finale.
 
Se il Palermo fa un passo indietro («Avevamo un’intesa con la Samp ma il giocatore e il procuratore hanno detto no» ha spiegato ieri il presidente dei rosanero Zamparini) e la Fiorentina appare in vantaggio, non è da sottovalutare la rimonta della Juventus. I bianconeri stanno cercando un calciatore con le caratteristiche di Palombo e l’idea di prendere Pizarro della Roma pare allontanarsi per i problemi fisici del giocatore. Marotta e Paratici conoscono molto bene Palombo e lo stesso giocatore si fida dei due dirigenti con i quali ha sempre avuto un ottimo rapporto. Il prestigio della Juve potrebbe fare il resto, anche perché per adesso la Fiorentina non sembra voler andare oltre un prestito per il capitano della Samp.
 
Nel frattempo Sampdoria e Fiorentina hanno chiuso per Gianni Munari, 28 anni, centrocampista dei viola. Al club ligure è costato circa un milione di euro e andrà a coprire il vuoto lasciato dalla partenza di Dessena. Munari ha trascorso la gran parte della propria carriera con il Lecce: con i salentini conta 143 presenze e 17 reti.
 
Resta in stand by l’altra operazione avviata da tempo da Sensibile, quella con il Cesena per l’attaccante Eder. Il brasiliano giocherà ancora il prossimo turno contro il Novara con la maglia bianconera, quindi dovrebbe essere formalizzato il passaggio alla Samp. Cesena che potrebbe prendere Pozzi: a quanto pare è caduta la sua pregiudiziale per trasferirsi in Romagna.
 
Se dovesse partire Palombo, la Samp potrebbe prendere uno tra Guarente (Siviglia) e Maresca (Malaga). Infine, Maccarone e Semioli paiono destinati al Siena, Accardi al Brescia, Koman al Torino.