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Poli, come sta?
'Abbastanza bene'.

Abbastanza?
'Ho avuto dei problemi a un muscolo obliquo, nella parte addominale, dovuto ai carichi di lavoro durante il ritiro. Come conseguenza si è infiammato un legamento. Sto facendo della mesoterapia, va un po' meglio. Ho anche qualche responsabilità'.

In che senso?
'Quando ho iniziato a stare male mi sarei dovuto fermare e invece ho continuato a giocarci sopra. In particolare non sarei dovuto andare a giocare con l'Under 21 l'amichevole di Viareggio contro la Danimarca'.

Questo infortunio le è costato il playoff di Champions, ad esempio. Ha potuto giocare solo una ventina di minuti a Brema.
'Non me lo ricordi. Ancora adesso mi vengono degli scatti di rabbia'.

E le sta anche condizionando l'inizio del campionato.
'Mi dispiace. Perché questa è una stagione molto importante per la Sampdoria e anche per me. Ho una grandissima voglia di scendere in campo e di dare una mano ai miei compagni. Ci aspettano tre competizioni, tra le quali un palcoscenico nuovo per me come l'Europa League. Le coppe danno sempre forti stimoli. Non vedo davvero l'ora di rientrare'.

La Sampdoria, nel frattempo, sta cambiando modulo.
'Noi l'anno scorso avevamo fatto bene con il 4-4-2. Adesso c'è stato questo cambio, 4-3-1-2, lo trovo giusto perché corrisponde meglio alle caratteristiche dei giocatori di questa Sampdoria'.

Con Di Carlo come va?
'Bene. Mi ha fatto un'ottima impressione. È un tecnico preparato, molto determinato, che vuole fare bene. E spero presto di tornare a giocare per contribuire al raggiungimento degli obiettivi'.

Il d.g. Gasparin le ha pronosticato un futuro in Nazionale.
'Con il direttore si è subito creato un feeling particolare. Lo ringrazio per queste belle parole, spero che diventino realtà. Ma la mia realtà per ora è un'altra: devo ancora fare e dimostrare molto. La mia Nazionale, adesso, è l'Under 21. Farò il tifo per i miei compagni azzurri che stanno per giocarsi due partite decisive per la qualificazione all'Europeo e all'Olimpiade'.

Sa che lei da oggi ha un record?
'Quale?'.

È il primo giocatore della Samp a essere nuovamente coinvolto in voci di mercato, due giorni dopo la chiusura del mercato.
'Di queste cose non so niente. E non mi pare nemmeno di avere mai fatto niente per diventare un caso. Penso a migliorare e voglio migliorare qui alla Sampdoria'.

Sì, però è consapevole che dovrà convivere un giorno sì e uno pure con 'Poli al Milan', 'Poli all'Inter' e 'Poli alla Juve'?
'Allora, io sono fatto così: non voglio sapere niente, non voglio sentire niente e non leggo nemmeno gli articoli di mercato sui quotidiani. Il discorso non si pone, semplicemente perché non mi interessa. Quello che mi interessa, sono monotono, è riuscire a fare sempre meglio con la maglia della Sampdoria. Conviviamo con Poli alla Sampdoria'.

Alla ripresa con la Juve a Torino ci sarà?
'In questo momento non saprei che dire. Lo spero ma non saprei che dire, sento ancora dei fastidi'.

(Il Secolo XIX)