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Campione d'Italia con il Verona nel 1985, e nell'ultimo anno vincitore del Torneo di Viareggio con la Juventus Primavera, Luciano Bruni non è stato riconfermato sulla panchina bianconera. 'Quando cambiano le società e le dirigenze ci sta che ci siano modifiche tecniche, ed io ho anticipato i tempi accettando l'offerta della Sampdoria Primavera - ha spiegato l'ex centrocampista a Radio Toscana -. La Fiorentina ha fatto bene a puntare su Babacar e Carraro, perchè sono elementi di qualità, quindi giusto valorizzarli aggregandoli in prima squadra. Serve coraggio: non è nella nostra cultura calcistica, ma bisogna puntare sui giovani, soprattutto italiani, nelle prime squadre'.

Un commento d'obbligo Bruni lo ha rilasciato sulla nuova normativa del calcio italiano sugli extracomunitari. 'Non credo che il problema del mondo del pallone siano i giocatori non italiani, ma è la difficoltà di farli crescere - ha aggiunto l'ex tecnico anche del Siena Primavera -. Occorre come sempre una giusta misura, perchè è triste vedere la squadra campione d'Italia senza giocatori italiani. Ho sempre detto che, personalmente, fino a 50 anni avrei lavorato nel settore giovanile. Adesso sto avvicinandomi all'età per le prime squadre. Non mi sento però pronto per una squadra di serie C, perchè magari ti cacciano dopo un paio di giornate, e ti danno gli stessi soldi di una bella formazione del settore giovanile'.

'Mihajlovic, che vedo ancora come giocatore, ha dimostrato di essere preparato: con lui la Fiorentina ha voltato pagina - ha concluso Bruni -. Al Mondiale le stelle hanno deluso perchè gli mancava la fame, mentre sono emersi elementi che ci tenevano a mostrarsi. E' mancato un po' di proletariato nelle squadre che avevano i campioni, non esaltando il gioco di squadra. Il gioco più divertente lo si è visto non dalle big'.