Come al solito, in ogni partita della Sampdoria tra i protagonisti non può mancare Fabio Quagliarella. Anche ieri il tabellino personale del numero 27 blucerchiato recita un gol e un assist, senza dimenticare il gran lavoro fatto per la sua squadra. A 35 anni, l'attaccante campano è rinato, e regala meraviglie su e giù per l'Italia.

E così può succedere che persino il pubblico avversario renda omaggio a un campione del genere. E' quello che è successo ieri allo Stirpe, quando i tifosi del Frosinone hanno tributato un lungo applauso a Quagliarella al momento della sostituzione. Un gesto che il giocatore ha apprezzato davvero molto: "Oggi è una di quelle giornate che ricorderò per sempre, uscire tra gli applausi in trasferta non capita spesso, non è scontato che sul 3-0 il tifo avversario ti saluti così" ha detto a Sky Sport.

L'attaccante di Castellammare di Stabia descrive così il suo modo di giocare: "Mi piace fare la giocata bella, il gol per me è tutto, ma mi piace abbinare anche una bella giocata. Si pensa che io sia un uomo d’area, da 20 gol in campionato. Io piuttosto ho sempre lavorato per la squadra e per il reparto, c’è un lavoro non solo di finalizzazione ma anche di squadra e questo ti fa consumare energie. Cerco di dare il contributo a 360°. Io cerco sempre di capire con chi gioco, le sue qualità, parlo tanto con i miei compagni di reparto. I dati dicono che chi gioca con me qualche gol l’ha fatto". Ora può duettare con un nuovo partner: "Defrel è partito bene - conclude Quagliarella - speriamo continui”.