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Giornata di vigilia per Claudio Ranieri, che domani sfiderà la Roma in una partita piuttosto speciale per l'allenatore della Sampdoria. Gara difficile, per i blucerchiati, conferma il mister: "​Devono essere vogliosi, determinati e concentrati. Con il Sassuolo non lo siamo sempre stati, non possiamo commettere certi errori e prendere due gol in contropiede. Chi vince ha sempre ragione, ma se perdiamo, dovrà essere perché i nostri avversari si saranno dimostrati più forti. E le sconfitte comunque devono servire da lezione per non ripetere determinati errori" ha detto a Il Secolo XIX.

Ranieri non vuol sentire parlare di 'miracolo' in caso di salvezza: "Non sono d'accordo, per me non è stata un miracolo nemmeno quella della scorsa stagione. Cerco di ottenere il massimo dai miei calciatori, se ognuno desse solo che il 5% in più, saremmo ben messi. Nella mia squadra vedo presente quella voglia di lottare per ottenere al più presto la salvezza. Quando ci sono risultati negativi ci mettono sempre la coda tra le gambe. Quando arrivano i positivi, si alza subito l'asticella. Non va bene. Io l'asticella sono abituato a non alzarla mai, perché facilmente ci puoi sbattere addosso. Passo dopo passo dobbiamo raggiungere quota 40. E se ci riusciremo presto, vedremo semmai che si potrà fare di più. Io punto sempre a fare un punto in più della stagione precedente".
In attacco parecchi ballottaggi: "È un reparto che mi fornisce più soluzioni e teniamo conto che non ho praticamente mai avuto Gabbiadini e Baldé. Sto facendo di necessità virtù, ma sotto l'aspetto dei gol segnati non mi posso lamentare. Sono quelli incassati che ci lasciano l'amaro in bocca. Dobbiamo essere più concentrati". E sul mercato e il nome di Llorente? "Noi i gol li facciamo e ripeto mi mancano ancora Gabbiadini e Baldé. Per il resto, vedremo. Se ci saranno occasioni sono sicuro che il presidente Ferrero sarà disponibile" conclude Ranieri.