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I rapporti tra la Sampdoria e Gianluca Caprari erano ai minimi già da tempo. In estate, il club blucerchiato ha tentato di cedere l'attaccante in ogni modo, su esplicita richiesta di Ferrero, condivisa da Faggiano. Il Viperetta lo riteneva un esubero della rosa, così come Bonazzoli, anche se nella valutazione ha pesato molto il mancato accordo per il prolungamento del contratto, in scadenza a giugno 2023.

A tal proposito, scrive Il Secolo XIX, è andato in scena un durissimo faccia a faccia tra l'agente di Caprari, Simone Pepe, e il direttore sportivo Faggiano. Alla fine si vece avanti il Verona, che propose a Corte Lambruschini un prestito oneroso a circa 600mila euro più bonus, con l'obbligo di riscatto legato alla permanenza in Serie A dei gialloblù e connesse 22 presenze di Caprari. L'operazione, da 4 milioni complessivi, sarà appena sufficiente per evitare una minusvalenza, dato che Caprari era stato acquistato venendo valutato 15 a bilancio nell'ambito dell'affare Skriniar all'Inter.

Difficile quindi che il  Verona a queste condizioni non lo riscatti. Anche non dovesse concretizzarsi la sua permanenza in veneto, però, è difficile immaginare una sua nuova avventura in blucerchiato. Il rapporto tra Ferrero e Caprari non è mai sbocciato, e comunque il patron blucerchiato dovrà assolutamente venderlo in estate per evitare di perderlo a parametro zero.