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L'avventura di Emiliano Rigoni alla Sampdoria non sta andando come previsto. L'esterno argentino, arrivato come colpo di mercato last-minute dallo Zenit, era stato impiegato sempre da mister Di Francesco, mentre con Ranieri sta trovando molto meno spazio. Anche il modulo del nuovo allenatore blucerchiato lo sta penalizzando, perchè il calciatore ha molte meno chance a sua disposizione. Nonostante ciò però ci sarebbe anche un'altra valutazione da fare.

Rigoni è arrivato in prestito oneroso a un milione con obbligo di riscatto a dieci milioni dopo venti presenze. Per questo motivo secondo Il Secolo XIX con l'ex Independiente si correrebbe il rischio di vivere un altro caso Tonelli. A Rigoni mancano infatti 13 presenze per attivare il riscatto obbligatorio, e per convincere il Doria a puntare su di lui con un investimento importante le sue prestazioni dovranno cambiare radicalmente. La sensazione è che attualmente il calciatore stia vivendo alcune difficoltà ambientali, non supportando la grande qualità individuale con un uguale impegno nella manovra di squadra.

Ora con l'infortunio di Bereszynski potrebbero aprirsi spazi importanti per Rigoni come esterno destro di centrocampo, in ballottaggio con Leris e Thorsby. Il mercato di gennaio non dovrebbe riguardarlo, a differenza di quanto era successo lo scorso anno con l'Atalanta, che lo aveva rispedito in Russia a gennaio, ma l'argentino classe 1993 dovrà guadagnarsi uno spazio con prestazioni convincenti.