La Sampdoria e la sua dirigenza fanno fronte compatto dopo la débacle di Crotone. Il rischio di sprecare quanto di buono fatto sino a questo punto è piuttosto evidente per i vertici blucerchiati, tanto è vero che a caldo nessuno dai piani alti di Corte Lambruschini ha rilasciato dichiarazioni pubbliche, in modo tale da non creare crepe nell'ambiente. A 48 ore di distanza dalla sconfitta sono invece arrivate le parole posate e misurate dell'avvocato Antonio Romei, braccio destro di Ferrero e di fatto numero 2 della Samp.

"Un problema evidentemente c'è, ma stiamo attenti a non rovinare tutto proprio ora: non è il momento di fare drammi ma di stare uniti, tenere la barra dritta, fare quadrato e giocarcela fino in fondo" avvisa Romei dalle pagine dell'edizione odierna del La Repubblica. "Siamo ancora lì, al primo posto della classifica delle 14 squadre che non sono le grandi. Non si deve fare l'errore di buttare il bambino con l'acqua sporca, siamo in ballo e dobbiamo ballare e lotteremo fino all'ultima partita, non avrebbe senso tirarsi indietro proprio ora". 

Secondo Romei, la sconfitta non si genera da una mancanza di motivazione: "Non è un problema di svogliatezza, perché i ragazzi li vediamo lavorare tutti i giorni, si allenano al 110%, hanno ben chiare le volontà della società e sono concentrati al massimo sull' obiettivo: l'ultima settimana era stata pure molto positiva e produttiva" conferma l'avvocato. "Fatichiamo con quegli avversari che si chiudono negli ultimi 20 metri, con chi gioca più sporco, è inevitabile quando si punta sulla qualità del gioco. Serve voltare pagina, anche per scrollarci di dosso questa etichetta di squadra che non supera il proprio complesso. C'è rammarico, certo, abbiamo buttato via punti e occasioni" conclude Romei. "Ma vuol dire che saremo ancora più cattivi domenica prossima: Serve uno stadio pieno e la massima compattezza di tutto l'ambiente"