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Onorate la maglia. La pazienza è finita. Sono questi i due messaggi principali che oltre un centinaio di sostenitori blucerchiati dei Gruppi della Sud hanno voluto lanciare alla squadra in un ravvicinato faccia a faccia che si è svolto ieri pomeriggio a Bogliasco. Poco prima dell’allenamento di rifinitura pre-Bologna. Nessuna contestazione, nessun insulto. Ma parole chiare che hanno espresso rabbia, delusione e preoccupazione per una situazione inimmaginabile all’inizio della stagione.

I tifosi hanno cominciato ad arrivare al Mugnaini attorno alle 13. E si sono sistemati proprio davanti all’ingresso dell’impianto sportivo. I giocatori, per entrare, sono quindi passati in mezzo al gruppo che si andava via via ingrossando. Nessuna parola, ma sguardi carichi di significati. Pochi minuti prima delle due e mezza, orario di inizio dell’allenamento, i sostenitori hanno chiesto di potere entrare al Mugnaini per parlare alla squadra. È stato aperto il varco carrabile e l’incontro si è svolto sulla pista di atletica. I tifosi da una parte, i giocatori già cambiati (eccetto il convalescente Pozzi, in borghese) dall’altra. Presenti anche il tecnico Domenico Di Carlo e Salvatore Asmini. Assenti il presidente Garrone, fuori Genova, e il direttore sportivo Doriano Tosi, andato a vedere una partita di serie B.

L’incontro è durato circa un quarto d’ora. I portavoce dei tifosi si sono rivolti con parole decise ai calciatori: giocare per la Sampdoria, vestire la maglia blucerchiata che ha scritto la storia del calcio è un onore, «dovete rendervene conto tutti». E basta e avanza per non potere essere tristi. «Non ce ne frega niente di Cassano, di Pazzini e di Garrone. Voi a fine stagione potete anche andare via, ma noi restiamo qui». E se non c’è una sveglia immediata, si corre il rischio di finire in serie B.

Gli hanno chiesto di dimostrare sul campo di essere uomini e di dimostrare sul campo se stanno o meno dalla parte dell’allenatore, «che è un uomo, come dovreste essere voi. Contro il Bologna vi vogliamo con la bava alla bocca». I giocatori hanno ascoltato in silenzio. Nessuna reazione. E poi sono entrati in campo per l’allenamento. I sostenitori ne hanno seguito la parte iniziale, dispiegando un lungo striscione che ribadiva i concetti già espressi a parole: “onorare la maglia”.

Buone notizie per Di Carlo, che ha recuperato sia Gastaldello che Tissone, anche se probabilmente solo il difensore verrà schierato nella formazione iniziale. Ricomponendo con Lucchini quella coppia solida e affiatata fondamentale per determinare gli equilibri della squadra. Quanto al modulo, dovrebbe essere confermato il trequartista dietro alle punte, trequartista che dovrebbe essere Guberti. A fine allenamento l’allenatore blucerchiato si è fermato a parlare per un po’ proprio con Guberti e Maccarone, spiegando loro alcuni movimenti e alcuni accorgimenti tattici.

I ballottaggi per la formazione anti-Bologna potrebbero essere sostanzialmente due. Uno riguarda l’esterno destro basso e coinvolge Martinez o Zauri. Nelle ultime partite Di Carlo ha fatto rifiatare Zauri, frenato anche da alcuni acciacchetti fisici. Ora sta meglio, ma nello stesso tempo l’impatto del neoacquisto costaricense nella squadra è stato positivo. Sia col Cagliari che con l’Udinese ha giocato da centrale, rientrando Gastaldello potrebbe però essere utilizzato sulla fascia, ruolo che conosce avendolo già ricoperto sia nel Brescia sia nella nazionale del Costa Rica. L’altro ballottaggio è in mezzo tra Dessena e Tissone, con il primo favorito. In panchina Macheda, la cui freschezza e la cui voglia potrebbero risultare determinanti a partita in corso.

Dalla gara di oggi con il Bologna, e dal derby di mercoledì, i sostenitori si attendono risposte e reazioni ben precise dalla squadra. E se non si vedrà in campo l’anima, quella “bava” di cui hanno parlato ieri a Bogliasco, si rischia di restare al Ferraris a lungo dopo il fischio finale. Perchè la pazienza è finita.