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Dopo un anno di apprendistato con Giampaolo, oggi Ronaldo Vieira è diventato un titolare della Sampdoria. Merito anche di Ranieri, che ha continuato a dargli fiducia anche in un momento complesso per i blucerchiati. Il periodo difficile però si può considerare alle spalle? "Io penso che siamo una squadra forte, più forte dell’attuale classifica. Ho fiducia che lo dimostreremo durante il ritorno. Ranieri ci ha portato sicurezza e spirito di gruppo" ha detto proprio Vieira a Il Secolo XIX. "La vera nostra forza è il gruppo, tra i meriti del mister c’è di averci inculcato questa certezza. Mi trovo con tutti".

Quello che manca al centrocampista è invece il gol: "È il mio cruccio, e soprattutto quello di mia mamma Regina che essendo stata ex calciatrice in Guinea Bissau mi ripete dopo ogni partita che lei segnava più di me" ammette. Più severa di Ranieri? "Sul gol sì, lei è più insistente. E come lei mio fratello gemello Romario, anche lui dice che tiro poco. Il mister diciamo che ha altre fisse".

Vieira sogna in grande, addirittura sino alla Nazionale: "Come si fa a non pensarci?! Ora ho l’età per essere convocato nell’U21 ma certo la nazionale maggiore è il sogno. Qualche golletto mi può far notare di più, anche per questo devo provarci di più. Mamma ha sempre ragione ma chissà perché non ci sono video dei gol che dice di aver fatto lei… Scherzi a parte, avere familiari esperti è meglio perché sanno di cosa parlano dopo aver visto una partita.

Inevitabile anche una domanda sul mercato, e sul suo possibile approdo in un 'big': "Per ora sto benissimo qui, è ovvio che come tutti sogno di arrivare sempre più in alto. Ma non c’è fretta, devo crescere". Magari partendo da titolare anche a Roma? "Questo chiedetelo a Ranieri (sorride, ndr). Io spero di giocare ma penso che la stessa risposta la daranno i miei colleghi". Parole di rispetto anche per la Lazio: "Loro giocano insieme da 2-3 anni e ne hanno vinte 10 di fila, sono fortissimi. Noi però stiamo bene - conclude - e non andremo all’Olimpico a fare i timidi".