3
Nessuno meglio del sottoscritto capisce il Milan. Dico sul serio, i rossoneri hanno tutta la mia comprensione. Fossi un dirigente di una qualunque squadra di Serie A, anche io mi presenterei alla porta della Sampdoria con un bell’assegno gonfio di milioni. Causale, “Lucas Torreira”, il folletto uruguaiano del centrocampo blucerchiato. Contro il Foggia è andato in scena il solito, meraviglioso spettacolo del regista doriano, che non è un solista ma uno splendido direttore d’orchestra. Praticamente un prolungamento di Marco Giampaolo in campo. Lo abbiamo già scritto in tutte le salse, Torreira imposta e ‘picchia’, costruisce e tampona. E’ un frangiflutti e nel contempo la principale sorgente di gioco della Samp, e occupa lo spazio senza fermarsi mai. Insomma, per il Doria è semplicemente insostituibile.

Ora immaginatevi di andare da Giampaolo e di dirgli, a pochi giorni dall’inizio del campionato, che il Milan per sostituire Biglia (infortunato un mese, non un anno) vorrebbe prelevare da Genova uno dei giocatori classe 1996 più interessanti di tutto il campionato. Nonché l’unico perno rimasto della squadra 2016-2017, l’insostituibile per eccellenza, quello su cui il tecnico ‘maniaco’ dei movimenti e degli schemi ha costruito tutto il suo impianto di gioco. Giampaolo potrebbe scoppiare a ridervi in faccia, e avrebbe ragione. Anche nell’ottica del ‘sono tutti cedibili, e il principale obiettivo è la plusvalenza’ questa sarebbe un’operazione controproducente e insensata. Sarebbe una vera follia a livello tecnico, economico, ambientale. Il danno di immagine subito sarebbe incalcolabile, senza contare quella che potrebbe essere la reazione di Giampaolo a fronte di un’operazione del genere. Se la Samp avesse l’acqua alla gola dal punto di vista finanziario, potrei anche comprendere il bisogno di monetizzare. Così invece no. Sono convinto che la stessa dirigenza lo sappia benissimo. E sono pure certo che i vertici di Corte Lambruschini si siano fatti un'idea di quale sarebbe il contraccolpo psicologico di una scelta del genere sulla tifoseria, e quanto una decisione simile deteriorebbe un rapporto già complesso. Ed è per questo motivo che sono convinto che l'interesse rossonero per Torreira sia destinato a svanire in una nuvola di fumo.

Ma oltre alle valutazioni tecniche e ambienatali, c’è un rinnovo con l’inchiostro ancora fresco a parlare. Ora, capisco che in questa strana estate di giocatori che spariscono, che lasciano anzitempo gli allenamenti o che addirittura nemmeno si presentano alle sedute (un po’ come noi a scuola quando volevamo ‘saltare’ una prova scritta o un’interrogazione) tutto può essere, ma un contratto prolungato con relativo aumento salariale ha ancora un briciolo di validità. Quantomeno come dichiarazione di intenti: “Torreira è nostro, resta qui e costruiremo la Samp attorno a lui”. E’ questo il messaggio che trasmette la firma di Torreira. Il Milan, e tutte le altre pretendenti, se ne facciano una ragione. E per quest’anno, si scordino pure di Lucas Torreira.

Twitter
@MontaldoLorenzo