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Dopo un anno di purgatorio la Sampdoria, tra poche ore, si riprenderà la serie A. L'esordio sarà di quelli da far tremare le gambe. Nella cattedrale di San Siro, contro un Milan voglioso di far capire che la tumultuosa estate non ha lasciato strascichi, i blucerchiati riassaggeranno subito cosa vuol dire essere tornati tra i grandi. L'entusiasmo dei tifosi è alle stelle, la squadra si nutre di questo ed è pronta a lottare, con Ferrara in prima linea per dimostrare che la scelta della società è stata cosa buona e giusta.

La prima trasferta dell'anno è pregna di significati, perché tre mesi fa a Varese si festeggiava qualcosa di sudato e combattuto come nessuno si aspettava. Perché in fin dei conti per tornare dove merita la Sampdoria ha sofferta fin troppo, e allora da questo campionato tutti si aspettano qualcosa. I tifosi sperano che sia davvero un anno senza tribolazioni; Ferrara vuole dimostrare di essere allenatore vero, pronto a decollare insieme al progetto Sampdoria; la dirigenza si aspetta passi avanti per rilanciarsi nei prossimi anni nelle parti alte della classifica.

Insomma, il ritorno in serie A sarà un banco di prova per tutti, e San Siro sarà la prima tappa di una corsa in cui nessuno potrà sbagliare. La rosa è competitiva ma di certo non può essere considerata fuori dalla lotta per la salvezza in partenza. I tanti giovani dovranno dimostrare di essere valore aggiunto, mentre i 'nomi', Maxi Lopez e Romero, non potranno sbagliare niente. La serie A è spietata, la Sampdoria ne sa qualcosa: gli errori si pagano ed è meglio non commetterli. Da Milano arriveranno le prime indicazioni: nessuno si aspetta imprese storiche, ma tutti vogliono vedere la stessa grinta e il coraggio dimostrato con Iachini in panchina. Quella è la Sampdoria che ha meritato la promozione, e quello spirito dovrà essere la base per la salvezza.