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Ieri è stata la giornata della Notizia, quella del terremoto. In fin dei conti è stata la giornata dell’addio della famiglia Garrone alla Sampdoria più di quella del neo presidente si è presentato con uno show che stride decisamente con l’idea di Sampdoria che tutti abbiamo. Cosa succederà alla società da ora in poi no è dato saperlo, sarà vera gloria, oppure no? Aspettiamo e stiamo vedere, ci sarà sicuramente da divertirsi.

La scossa è stata scioccante, si passa dalla pacatezza della famiglia Garrone, quella che si è imposta sacrifici enormi per salvare due volte la società, quella che con l’occhio ben fisso sul bilancio ha saputo riportare la squadra in alto. Quella che è sopravvissuta alla gloria delle stagioni europeo e con la stessa dignità è finita nella polvere della serie B. Quella a cui bisogna sicuramente dire grazie ad un presidente che rompe completamente con il passato.

Lo stile Mantovani, portato avanti dalla famiglia Garrone, è lontano anni luce da Massimo Moretti. Uomo vulcanico, un incrocio tra Beppe Grillo e De Laurentiis, così lo hanno definito molti tifosi. Uomo che ha portato una ventata, addirittura un ciclone di novità ma che per ora non ha detto nulla sulla “sua” Sampdoria. Quali saranno gli obiettivi? Il budget che metterà a disposizione del mercato, quali saranno gli uomini del suo progetto? Braida arriverà? Osti sarà confermato? Mihajlovic resterà? Tante domande, tantissimi dubbi che verranno sciolti nelle prossime settimane. Molti sono perplessi, altri sprizzano entusiasmo. Nessuno è rimasto indifferente, dopo le rivoluzioni è difficile non avere un’opinione. La mia è semplice: la Sampdoria ha cambiato decisamente rotta, in maniera inaspettata è finita nelle mani di un uomo che è lontano anni luce da Edoardo Garrone. Il suo entusiasmo può essere un tocca sana in un ambiente che rischiava di finire nel vortice dell’appiattimento e del poco coinvolgimento. Dall’altra parte il suo show è stato all’insegna dei tanti proclami e della poca programmazione e le ombre rimangono tante. Insomma se dobbiamo fare un parallelo con il campo per ora il risultato è in pareggio, speriamo che nel secondo tempo arrivi una vittoria.