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Archiviare il ko di Cagliari e ripartire, per se stessi più che per la classifica, perché, nonostante le parole di Palombo e compagni, la zona retrocessione da tempo non è più affare blucerchiato. La striscia positiva derivante dall'arrivo di Delio Rossi ha allontanato le sabbie mobili, la tranquillità sarà il filo conduttore di tutto il finale di stagione. Il campanello d'allarme però è suonato forte, perché la storia a Cagliari si è ripetuta: contro le piccole la Sampdoria perde la strada lasciando sul campo punti e un po' di convinzione. Cali di tensione che nessuno vorrebbe vedere, perché in futuro, quando la Sampdoria vorrà lottare per qualcosa di più, non potranno in nessun modo manifestarsi.

Viene quasi da dire: 'Menomale che arriva l'Inter'. Sì perché quando arrivano le grandi i blucerchiati si esaltano, mangiano l'erba, lasciando poco spazio di manovra a chi a Marassi vorrebbe e dovrebbe strappare punti per corse di alta classifica. Roma ultima vittima, ma anche il Milan al 'Ferraris' è stato bloccato rischiando anche il tracollo. Grandi contro le grandi: in queste sfide le motivazioni si trovano da sole, dicono, perché poi in campo da sole non bastano. Bravo infatti è Delio Rossi non solo a caricare ma a preparare in maniera perfetta e quasi maniacale le sfide che contano. Il maestro di calcio, così lo ha etichettato il presidente Garrone, insegna e studia in casa propria e gli altri. 

Contro il Milan ha mandato in apnea El Shaarawy, nella sfida alla Roma a non trovare spazi è stato Totti, e domenica arriva Cassano. L'ex amato e odiato ha talento da vendere e fermarlo è molto difficile, lo sanno per primi i suoi ex compagni. Delio Rossi anche in questo caso studia la gabbia in maniera maniacale: non fargli arrivare passaggi semplici è il primo obiettivo, e qui il centrocampo sarà fondamentale; poi massima attenzione dei difensori, con l'incognita Gastaldello. La sua assenza a Cagliari si è sentita, il capitano vuole esserci perché la sfida a Cassano è una di quelle che fanno gola a tutti.