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Quasi 60mila spettatori di media a partita, oltre 1 milione di spettatori presenti nel corso dell'intera stagione. Primi in Italia con un distacco importante dalla seconda (il Milan) e uno stadio capace di raccontare storia, di trasmettere emozioni, di trascinare perfino quando è vuoto. E invece no, per l'Inter San Siro in questa stagione si è rivelata un'arma a doppio taglio, un po' come i suoi tifosi, da sempre tanto passionali quanto critici. Luciano Spalletti quando entra sul prato del Giuseppe Meazza quest'anno fa fatica e quando la gara diventa decisiva le percentuali di vittoria praticamente si azzerano. 

I FLOP DI INIZIO STAGIONE - È successo due volte nel corso dei gironi di Champions League quando, prima nel ritorno contro il Barcellona (con la vittoria l'Inter sarebbe stata a un passo dalla qualificazione, ma arrivò un pareggio per 1-1 all'87esimo), e poi nel tragicomico pareggio per 1-1 contro il PSV di Eindhoven i nerazzurri gettarono al vento tutte le possibilità di passaggio del turno venendo relegati in Europa League.

LE COPPE - Anche in Europa League non è andata meglio perché dopo il turno "agevole" contro il Rapid Vienna anche nel doppio scontro decisivo contro l'Eintracht Francoforte dopo lo 0-0 ottenuto in Germania l'Inter ha fallito clamorosamente il ritorno a San Siro uscendo sconfitta per 1-0 seppur in emergenza numerica. Non è andata meglio neanche in Coppa Italia perché dopo la vittoria dei primi giorni di gennaio contro il Benevento è arrivata la sconfitta ben più dolorosa ai calci di rigore contro la Lazio.

LE ULTIME IN CAMPIONATO -
Analizzando infine anche gli ultimi scontri diretti in campionato, quelli che avrebbero di fatto confermato e consolidato il margine di vantaggio che l'Inter aveva sulle dirette rivali, i nerazzurri da inizio marzo hanno sì vinto il derby col Milan (tecnicamente in trasferta), ma poi hanno perso 1-0 con la Lazio, pareggiato 0-0 con l'Atalanta (in vantaggio negli scontri diretti) pareggiato 1-1 contro Roma e Juventus. Per un San Siro che si è rivelato più nemico che amico dell'Inter e domenica, contro l'Empoli, i nerazzurri avranno una pressione in più in uno stadio che, soprattutto per Spalletti, non è già più suo.