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Lunga intervista, concessa al sito ufficiale della Uefa, per Alexis Sanchez. Il cileno, neo attaccante dell'Inter, ha parlato del suo passato al Barcellona, prossimo avversario dei nerazzurri in Champions, e di un obiettivo, reale seppur ambizioso: vincere la massima competizione continentale per club con l'Inter.

IL PASSATO AL BARCELLONA - "Quando sono arrivato a Barcellona si diceva in quel tempo che fosse il miglior Barça di sempre. C'erano Guardiola, Xavi, Iniesta, tutti giocatori che non ci sono adesso. E c'era Carles Puyol, che per me è un capitano straordinario, il migliore che abbia mai avuto finora nella mia carriera. È stata una bella esperienza, lì ti insegnano a giocare a calcio in modo diverso, con il possesso della palla. A Barcellona ho imparato molto, nel senso di migliorare me stesso. Avevo accanto giocatori di qualità, che avevano vinto una Coppa del Mondo, che ogni giorno miglioravano nel loro fisico, nella loro comunicazione sul campo. Oltre a tutto ciò, curavano molto l'alimentazione, si prendevano cura di loro stessi. Al giorno d'oggi, colui che deve avere le idee chiare è il calciatore".
COME SI BATTE IL BARCELLONA? -  "A casa sono molto forti, hanno la sicurezza di giocare lì. Se abbiamo un'occasione o due occasioni, non possiamo sprecarle. Ho giocato con il Manchester United lì e abbiamo gettato tre o quattro occasioni chiare. Se loro hanno due occasioni, segnano e la partita finisce 3-0. Se vuoi battere il Barcellona non puoi perdere nessuna chiara possibilità".

ASPETTATIVE CHAMPIONS -  "Ogni giocatore vorrebbe vincere una Champions League. La giochi per vincerla, non solo per competere. Io la gioco per vincere. È qualcosa di bello per ogni giocatore e per l'Inter poter sperare nuovamente con la Champions League. L'Inter sta preparando qualcosa di bello per il futuro, non vincono da diversi anni e quindi ho deciso di tornare nel calcio italiano per vincere qualcosa con questa squadra, con un allenatore e dei giocatori che già conoscevo".