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'Pirlo era stato visto come regista anche quando giocava nel Brescia dei ragazzi. Poi si pensò di accantonarlo in un'altra parte del campo, perché sarebbe arrivato in un top club. La decisione di prenderlo fu presa in occasione di un'amichevole contro il Psv Eindhoven. Quando a mezz'ora dalla fine dissi a Simoni di metterlo in campo, lui era scettico perché giocavamo contro i campioni d'Olanda. Ricordo un corner a favore loro, Mazzantini respinse la palla, palla a Pirlo, il Psv fece pressing e lì mi dissi: ecco l'esame decisivo per valutarloPirlo fece un dribbling di interno destro su un avversario, poi un dribbling di esterno destro, lancio su Zamorano e palla gol per noi. Pochi istanti dopo dissi a Moratti di prenderlo subito'. Così Sandro Mazzola, ospite del programma 'Piazza Duomo' su Radio Toscana.

'Non portai io Mandorlini all'Inter perché ero già con le valigie in mano a quel tempo. Avevo già relazioni positive sul giocatore, e fu preso su segnalazione degli uomini che stavano lavorando con me nel club nerazzurro - ha sottolineato ancora Mazzola -. Jovetic ha qualità super. Montella invece dovrebbe allenargli un po' la testa, dato che il montenegrino alcune volte si assenta dalla partita; comunque è uno dei tecnici piu’ bravi d’Italia, a me piace tantissimo’.