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Davide Santon ha parlato in occasione della sua presentazione all'Inter, dove torna a giocare dopo le esperienze a Cesena e Newcastle: "Sicuramente ho più esperienza di 3 anni e mezzo fa, ho fatto circa 100 presenze in Inghilterra. Non giocavo da nove mesi per un infortunio, ma sono venuto qua per mettermi in gioco e perché questa è casa mia. Sono cresciuto qua e sono contento".

SULLA TRATTATIVA CON L'INTER: "E' successo negli ultimi giorni, io ero a casa e mi è arrivata la chiamata di Piero Ausilio. Sono rimasto sorpreso, ma mi sono convinto e dopo due ore l'ho richiamato accettando. C'era la volontà di tutti e ora sono qua".

SULL'INTER CHE RITROVA: "Ho trovato un gruppo giovane e che ha voglia di fare. Dobbiamo imparare dagli errori e li stiamo pagando. Appena arrivato mi sono trovato subito bene. Ora abbiamo il Palermo, gara difficile, mi farò trovare subito pronto. Non ho mai detto di essere milanista. Ho sempre rispettato la maglia dell'Inter e sempre lo farò. Posso giocare in diversi ruoli, ma sarà il mister a decidere dove mettermi".

SUL TWEET DELLA FIDANZATA - "E' successo tutto all'ultimo minuto, in due ore, lei viene da Newcastle e c'era confusione. Alla fine anche lei mi ha detto di andare se a chiamarmi era la squadra in cui volevo tornare e dov'ero cresciuto. La decisione è stata presa insieme, ora ho una famiglia. Se non fossi voluto venire non sarei qui, invece ci tengo e sono contento".
SULL'AVER DICHIARATO DI TIFARE MILAN - "Non ho mai detto di essere stato tifoso milanista, da bambino simpatizzavo per la squadra di Gullit e Van Basten. Ma non ho mai detto di essere tifoso milanista. Io l'Inter l'ho sempre rispettata e sempre lo farò. Ci tengo a dirlo, tanti mi descrivono come tifoso milanista. Sono qui e tifo Inter. La passata esperienza è un ricordo positivo, abbiamo vinto tanto, poi è arrivata una situazione di mercato e insieme ai dirigenti abbiamo deciso che era il momento di cambiare. Ma sono contento del mio ritorno".

SUL SUO RUOLO - "Posso giocare su entrambe le fasce, a Newcastle ho agito a destra e a sinistra, talvolta anche a centrocampo. Ci sono tre/quattro ruoli che posso fare, ma sarà il mister a decidere. Io devo solo essere pronto".

SU BALOTELLI - "Con lui ho parlato spesso e l'ho incrociato in campo in Premier League. Ha avuto un po' di problemi ma è il passato, Mario saprà reagire: è sempre il campo che parla. Se torna in Italia non lo so, non faccio il direttore sportivo".

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