L'attaccante del Santos Robinho ha raggiunto il raduno della Nazionale brasiliana a Curitiba. A differenza di Germania 2006, il Re del Dribbling si presenta al Mondiale sudafricano come uno dei leader della formazione allenata da Dunga, anche se ci tiene a sottolineare il fatto che la sua volontà di giocare questo Mondiale è pari a quella di un esordiente. L'idolo della tifoseria santista ha affermato che il ritorno in Brasile è stato fondamentale per la conquista di un posto tra i convocati di Dunga, infatti, l'attaccante brasiliano si presenta al Mondiale da vincitore del campionato paulista 2010 e come finalista della Coppa del Brasile, ma soprattutto Robinho arriva alla competizione mondiale più importante con tante ottime prestazioni e gol pesantissimi. Lo stesso Robinho conferma ad una intervista a Globo Esporte: "Mi sento molto bene sia fisicamente che psicologicamente, e questo era tutto quello che avevo messo in preventivo quando presi la decisione di tornare in Brasile". Il campione brasiliano si concede anche ad un paio di domande sul suo futuro. Infatti con il contratto del prestito in scadenza al 4 agosto, la tifoseria santista comincia ad essere un po' preoccupata davanti all'ipotesi di perdere il giocatore più rappresentativo. Robinho risponde così: "La mia volontà è quella di restare al Santos, di qualificarmi per la prossima edizione della Coppa Libertadores e tentare di vincerla con la mia squadra, è un trofeo che non ho mai vinto e mi piacerebbe ritentarci". Certo, poi ci sarà da fare i conti con il Manchester City.