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“La nostra star si chiama Barella: sarà la sorpresa dell’Europeo”. La firma su queste parole è quella prestigiosa di Marcello Lippi. Solo l’ultimo, in realtà, ad esaltare il centrocampista dell’Inter. Sempre più leader anche dell’Italia, con cui venerdì aprirà Euro 2020. All’Olimpico, prima partita, c’è la Turchia. Nicolò sarà in campo, nessun dubbio. 


INDISPENSABILE - Anche perché a stravedere per lui è anche Mancini. “Credo che sia il prototipo del centrocampista moderno”, ha detto di lui il c.t., che infatti lo ritiene indispensabile nella mediana azzurra. Troppo importante in entrambe le fasi per qualità abbinata a tanta corsa e intensità. Con Barella il motore dell’Italia va veloce, senza soffre. Un po’ come succede all’Inter, di cui Nicolò è oramai uomo immagine ed emblema.

IL PIANO DELL'INTER - Il 19esimo scudetto porta eccome il suo timbro. Non segnerà tanto, ma in campo il suo contributo è prezioso. La Serie A lo ha eletto miglior centrocampista, l’Inter ora lo vuole blindare, (anche per scoraggiare eventuali assalti dall'estero). Così presto, non appena Europeo e vacanze lo permetteranno, il club nerazzurro discuterà con Alessandro Beltrami, l’agente del giocatore, il rinnovo del contratto (in scadenza nel 2024) con aumento dell’attuale ingaggio (da 2,5 milioni a stagione). Insomma, a Barella sarà riconosciuto uno status da indispensabile. Con una possibilità neanche troppo remota di un futuro con la fascia da capitano al braccio. Ma c’è prima l’Italia, ora se lo gode Mancini.