È iniziato lunedì il ritiro estivo del Sassuolo a Vipiteno, e tra i nuovi volti compare quello di Di Francesco. Stavolta non stiamo però parlando di Eusebio, ma del figlio Federico, arrivato la scorsa settimana dal Bologna in un affare che ha visto Diego Falcinelli compiere il percorso opposto.
Per i ricordi lasciati dall’attuale tecnico della Roma a società e tifosi neroverdi, tra cui la prima storica promozione in Serie A, l’eredità non è delle più leggere e Federico nelle sue prime dichiarazioni ha subito precisato di rifiutare paragoni con il padre, avendo i due un ruolo diverso in squadra. Ruoli diversi, sì, perché papà Eusebio guidava la squadra, mentre Federico dovrà dimostrare di meritarsi il posto sul campo, ma arriva a Sassuolo in una situazione molto simile a quella in cui arrivò il padre sei anni fa: ricordiamo infatti che Eusebio arrivò sulla panchina neroverde dopo essere stato esonerato dal Lecce nel dicembre 2011, dopo appena sei mesi dall’inizio del suo incarico, e anche Federico arriva dopo un anno sottotono in cui, complici alcuni infortuni, ha fatto fatica a trovare continuità nelle sue prestazioni con il Bologna, finendo in fondo alle gerarchie di Donadoni. Federico dunque sulle orme del padre, sperando di poter sfruttare anche lui l’occasione Sassuolo per ritrovarsi e affermarsi a livelli importanti verso un futuro, chissà, forse proprio nella squadra allenata da Eusebio. Lo spera Federico, lo spera Eusebio, ma soprattutto lo spera il Sassuolo, che potrebbe aver trovato il suo nuovo fuoriclasse, stavolta non sulla panchina, ma in campo.