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Il tecnico del Sassuolo Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa in vista della trasferta contro il Torino. Queste le parole, riportate da TuttoSassuoloCalcio.com: ”Avrei preferito firmare il rinnovo dopo una vittoria, avrebbe dato ancora maggiore entusiasmo. Ma il rinnovo sta a significare che credo in questa società, nella progettazione, nella serietà delle persone che ci sono qui. E poi anche la gente, i tifosi hanno influito sulla mia scelta, perché mi fanno sentire importante, con tanti attestati di stima che vanno al di là delle scelte che possono essere legate solo al blasone di una squadra. La gara con la Sampdoria? Ultimamente dei punti per strada ne abbiamo lasciati, c'è grandissimo rammarico vedendo anche il risultato del Milan. Ma questo ci deve far guardare avanti e non indietro. Bisogna essere concreti e determinati sotto porta, lo dico dall'inizio dell'anno e dobbiamo continuare a farlo. Per il resto dobbiamo guardare con ottimismo alle prossime partite”. 

“Domani sarà una bella gara, contro una squadra in un ottimo stato di forma, una squadra solida, con un tecnico che ha grandissima esperienza. Noi cercheremo di andare a fare la nostra partita, nonostante le grandi difficoltà che ho nelle scelte, perché oggi ci siamo allenati in quindici, contando i due ragazzi della Primavera che ormai stanno con noi con continuità. Questo fa capire il nostro momento. Totti? Io penso che sia una bellissima favola del calcio. Vorrei avere anch'io la possibilità di metter dentro un giocatore, se non di 39 anni anche di 17, che entra e fa due gol. Bellissimo. Mercoledì mi è tornato il sorriso per il grande affetto che c'è nei confronti di Francesco".

Di Francesco ha poi parlato del futuro di Berardi: “Domenico è un giocatore di grandissima qualità. Quest'anno gli riesce un po' meno quello che ha fatto negli anni passati, ma ricordiamoci l'età che ha e quello che ha fatto per noi. Penso sia relativo parlare solo del suo rigore sbagliato. Potevamo fare gol prima nelle tante occasioni che ci sono capitate. Se rimarrà? Non parlo di mercato, ci sono tante situazioni legate a Berardi. La mia permanenza non è legata a nessun giocatore. Europa League?Io penso che al di là dei risultati del Milan, questa squadra deve giocare fino alla fine per mantenere prima di tutto il settimo posto, essere a 49 punti a quattro giornate dalla fine deve essere un orgoglio. Nello stesso tempo grazie al Carpi possiamo ancora sperare, ma dipende più da noi che dalle altre. Se avessimo giocato male, se avessi visto una squadra vuota, allora potrei dire che ormai si pensa all'anno prossimo, ma non è così. Dodici punti su dodici potrebbero bastare per il sesto posto? Ci sono buone possibilità".