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Eusebio Di Francesco torna sulla panchina del Sassuolo e parla in conferenza stampa dimostrando di credere ancora fortemente nell'obiettivo salvezza: "Ci sono dodici finali da giocare, quella più importante è la prossima a Bologna, sarà fondamentale dare un po' di spirito, ridare entusiasmo all'ambiente e allo spogliatoio".

Sui confronti diretti ancora da giocare: "Come dicevo prima la gara fondamentale è il derby del Dall'Ara, è uno scontro salvezza, in palio ci sono dei punti molto importanti per noi e soprattutto non permettiamo agli altri di staccarci".

Sulla richiesta, accettata, di portare la squadra in ritiro ad Abano Terme: "Bisogna cambiare aria, stare insieme, ricreare quello spirito di gruppo che lo scorso anno ci ha permesso di salire dalla B alla massima serie".

Sulla rosa, completamente cambiata dopo il mercato di gennaio: "L'organico è stato migliorato, valuterò anche gli infortuni ed altre cose, la squadra recentemente è migliorata sotto tanti aspetti, c'è da far meglio sotto l'aspetto dell'amalgama".
Sull'assenza di Berardi, squalificato dal giudice sportivo per tre turni: "Mi auguro che non ci sia lo stesso impatto dell'andata quando giocammo senza di lui. Domenico ha sbagliato, è un ragazzo che va gestito. Capisco le difficoltà di Malesani, ma lui è un valore aggiunto che ha ampi margini di miglioramento".

Su cosa non ha funzionato nel passato: "Errori ce ne sono sempre da parte di tutti, non mi sono mai nascosto, sapevo che la corsa per cui era stata costruita la squadra è quella di salvarsi. La cosa peggiore nel primo periodo è stata l'alternanza di risultati, ci è mancato l'approccio giusto alla categoria, mister giovane, proprietà mai stata in serie A come la città, per il Sassuolo e per Sassuolo un campionato del tutto nuovo".

Sui tanti i gol subiti dalla squadra, la peggior difesa del campionato: "Per migliorare servono lavoro, mentalità, compattezza e possibilmente segnare un gol più degli altri. Abbiamo cambiato sistema di gioco passando da 3 a 4 e poi a 5, bisognerà lavorare più aspetti, oltre che di squadra anche individuale. Il Sassuolo deve avere entusiasmo, la squadra ne ha bisogno, personalmente ho ricaricato le pile in questo mese che sono stato a casa, questa squadra ha bisogno di positività. Per Sassuolo affrontare la serie A deve essere un orgoglio come si è sempre affermato".

Sullo slogano "Yes, we can", rilanciato dall'ufficio stampa: "Slogan più azzeccato non c'è stato, spero, voglio e desidero, che si riparta dall'entusiasmo".