Commenta per primo
Sassuolo-Torino 2-1
  

Consigli 5,5: nessuna colpa in occasione del gol subìto. Sicuro in presa alta e bassa nel secondo tempo.   

Toljan 6: spinge tantissimo nel primo tempo, meno nella ripresa, soprattutto all'ingresso di Millico.   

Romagna 6: Belotti agisce più a destra, mentre dalla sua parte c'è il solo Berenguer, su cui fa buona guardia Toljan. Pochi errori, tanta apprensione. 

Peluso 5,5: soffre con Romagna per un tempo la fisicità di Belotti, poi il Toro nella ripresa si abbassa, e lui tira un sospiro di sollievo.   

Kyriakopoulos 6,5: indubbiamente tra i migliori. Spinge e copre, palleggia e lancia. Anche se Verdi qualche fastidio glielo provoca nel primo tempo. 

Obiang 6: ordine e quantità. Stavolta non fa danni.  

Locatelli 5,5: al rientro dopo la squalifica, è sfortunatissimo. Sulla linea di porta, devia in rete il tiro dal limite di Rincon. Risorge nella ripresa insieme al gruppo, dopo il gol spettacolare di Boga.   
Berardi 7,5: Ola Aina lo segue ovunque, tranne al momento del gol, quando il capitano neroverde firma la vittoria su assist di Boga. Decisivo.   

(dal 44' s.t. Muldur 6: prezioso nel finale lungo la fascia destra, da esterno alto)

Traorè 6: sgusciante da metà campo fino all'area avversaria, dove però i tre colossi granata lo fermano sempre sul più bello, imponendosi per fisicità ed esperienza.  

(dal 25' s.t. Djuricic 5,5: parte sulla trequarti e finisce da falso nueve. Nessuna giocata degna di nota)

Boga 8: un duello senza fine con De Silvestri lungo la fascia. Sfiora l'incrocio a inizio partita con un tiro dal limite. Fa esplodere lo stadio nella ripresa quando lo infila dalla distanza, dopo un tunnel a Rincon. Firma pure l'assist per il gol vittoria di Berardi. 

Caputo 5: intorno alla mezzora del primo tempo si divora il possibile gol del pareggio, ipnotizzato da Sirigu. Qualche sponda sbagliata di troppo, la novità.   

(42' s.t. Magnanelli 6: va a fare il vertice basso tra Obiang e Locatelli per portare a casa i tre punti)

All. De Zerbi 7: la sua squadra è ordinata e pimpante fino all'autorete subìta, che cambia umori e carte in tavola. Poi nella ripresa la magia di Boga riaccende l'entusiasmo, e si rivede il gioco del giochista. Nel finale passa al 4-3-3 per difendere il risultato, un po' come Sarri contro la Roma.