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Piove sul bagnato. Il problema, è che quel 'bagnato' era dato da un diluvio già sceso in precedenza. Per dirla alla buona, non ne gira nemmeno mezza per il verso giusto. E l'infortunio occorso ad Emanuele Terranova, si teme una grave distorsione al ginocchio destro - la risonanza magnetica di domani ne chiarirà la precisa entità - è solo l'ultimissima goccia di un vaso ampiamente traboccato.

Non bastava, la terza sconfitta di domenica scorsa a Verona, dopo aver sbagliato l'impossibile dentro ad una ripresa dominata in lungo e in largo, non bastava l'ulteriore giornata di squalifica inflitta a Domenico Berardi. La sorte gira completamente le spalle al Sassuolo, che domenica se la deve vedere con l'Inter: una, tra le più in forma della A, capace di fermare la Juventus solo cinque giorni fa.

Servirà la classica gara della vita, quella nella quale l'avversario non è al top e anche gli episodi prendono una piega differente dal passato. Anche se, il divario tecnico tra le due, potrebbe pesare e non poco. E non si può nemmeno fare leva sul discorso delle motivazioni: alla quarta, chi che non ne ha, specie dopo un avvio da una parte importante e dall’altra con una classifica che recita ancora 0?

Magari, per trovare un raggio di luce, i tifosi di Piazza Risorgimento conteranno particolarmente su Ezequiel Schelotto. L'ex col dente avvelenato, proverà a tirare lo scherzetto a quel Walter Mazzarri che lo ha escluso dal progetto tecnico nerazzurro senza nemmeno testarne difetti e pregi. Una bocciatura che, a dispetto delle dichiarazioni di facciata, l'italo-argentino non avrà di certo digerito. Quale occasione migliore per farsi rimpiangere?