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La Gazzetta dello Sport, come ogni anno, ha pubblicato in questi giorni il monte ingaggi delle squadre di A. Colpiscono subito ovviamente le solite distinzioni tra grandi, medie e piccole, ma si sa che la Juve tocca i 294 milioni, mentre il Verona (il povero Verona) arranca, fatica in ultima posizione ad arrivare ai 25. Affrontiamo allora la questione da altri punti di vista, in modo da individuare e collocare la politica del Sassuolo.
 
Il caso più sorprendente è senza dubbio quello dell’Atalanta, che si accinge a disputare la Champions con un ammontare bassissimo, sui 36 milioni. Una cifra raggiunta pure dall’attuale Sampdoria, per intenderci, e di gran lunga inferiore a quelle assurde di Cagliari (44) e Fiorentina (50). Il Sassuolo, attenzione, perché è lì, un gradino sotto alla Dea, a quota 35.
 
Solo una squadra non ha in rosa giocatori che raggiungono il picco del milione, ed è l’Udinese. Il più pagato dei friulani infatti è De Paul, che ne percepisce 0,8. Il Verona invece ha il solo Pazzini (1,3), mentre il Brescia supera quella soglia grazie a Balotelli (1,5) e Matri (1). Nondimeno l’Udinese è terzultima in questa classifica speciale, a fronte del penultimo e ultimo posto occupato rispettivamente da Brescia e Verona.
 
Poi ci sono due squadre accomunate da una scelta:  al Lecce e al Sassuolo, i top non superano il milione. E sono tre per parte: Babacar, Benzar e Imbula per i pugliesi, Berardi, Consigli e Chiriches per gli emiliani.  
 
A questo punto vanno fatte due considerazioni sui neroverdi. La prima è che il numero dei giocatori da 1 milione è calato rispetto all’anno scorso. Allora ce n’erano quattro: non soltanto Consigli e Berardi, ma anche Boateng  e Matri. Oggi è vero che si è aggiunto Chiriches dal Napoli (un difensore!), in compenso però sono partiti il Mitra e il Boa. La seconda considerazione è che malgrado ciò, purtroppo o per fortuna, il Sassuolo spende di più, ben 5 milioni in più dell’anno scorso. Com’è possibile?
 
È stata oltrepassata un’altra soglia, quella degli 0,7. Tre nuovi acquisti si sono infatti andati a collocare tra il tetto massimo del milione e gli 0,7 percepiti da quello che era un tempo il secondo blocco della squadra (Duncan, Locatelli, l’ex Babacar, Peluso che adesso è sceso a 6, Djuricic). Stiamo parlando di Defrel (0,9), Obiang (0,85) e Ciccio Caputo (0,8). Oltre a ciò vanno considerati tutti gli altri inserimenti (Traoré prende quanto prendeva Sensi, 0,5, Toljan prende invece 0,7 a differenza di Lirola che si aggirava sui 0,35.. ecc) e i vari adeguamenti (Magnanelli sale da 0,6 a 0,7, Rogerio da 0,35 a 0,7!). Insomma la rosa ha meno sbalzi, è più omogenea.
 
Poi va aggiunto che i giocatori del Sassuolo che guadagnano di più sono in linea con le valutazioni di De Zerbi. Cosa che non avveniva l’anno scorso considerando le posizioni di Matri e Babacar (che sono stati giustamente dirottati altrove..). In sostanza c’è un rispecchiamento maggiore tra campo e portafogli.
 
Da questo punto di vista c’è però un caso che genera grande stupore, il caso di Boga. Il giovane talento ivoriano guadagna attualmente meno (0,4) del prodotto del vivaio Raspadori (0,5). E Boga è uno che, l’abbiamo visto, la differenza la sa fare. Parliamo di uno dei migliori dribblatori della Serie A. Le magie del Sassuolo sono anche queste..