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Era dal 20 settembre che il Sassuolo non vinceva una partita. I tre punti con la SPAL di quest'oggi sono arrivati anch'essi in trasferta, come era successo circa un mese fa contro il Cagliari.

Sono d'oro questi tre punti perché risollevano il morale dello spogliatoio, quello di Bucchi e dei tifosi. Per non parlare di quello di Politano, autore del gol partita, che era stato accantonato e non segnava ormai dalla partita con la Juventus. Inutile nascondersi quanto fosse fondamentale per i neroverdi staccarsi dalla zona melmosa della classifica infliggendo un colpo basso a una diretta concorrente. Per di più in un derby, il primo giocato in Serie A tra Sassuolo e SPAL!

La gara si è aperta in discesa per i ragazzi di Bucchi, quando al 1' un colossale errore del centrale Vicari ha consentito al rapace Politano di involarsi verso la porta di Gomis. A tu per tu col portierone di colore, il piccolo esterno del Sassuolo è stato abilissimo a dribblare l'estremo difensore in uscita bassa, quindi ad appoggiarla dentro. Da quel momento in avanti il gap tra le due squadre si è spalancato. I giocatori di Semplici sudavano sfiducia, quelli di Bucchi un ritrovato ardore. Tra i migliori del primo tempo, oltre al vivace e determinato Politano, va menzionato senza dubbio Duncan. E' parso dominante in più di un frangente, senonché poco prima dell'intervallo ha ricevuto un brutto colpo alla caviglia. Di nuovo le caviglie.. così nella ripresa, tempo due corse ed era subito a terra, incredulo e arrabbiato con la sorte. Accanto a lui, finché era in campo, Magnanelli e Missiroli hanno avuto la meglio sui centrocampisti della SPAL, nonostante in due abbiano perso un totale di 14 palloni sui 45 complessivi del Sassuolo.

Al posto di Duncan entra Sensi, che come al solito fa bene. La partita non regala grosse emozioni fino al rigore sbagliato da Berardi. Lui e la moda di calciarli centrali! Ma va bene così, Berardi ha giocato comunque una buona partita. Le ultime emozioni vere del match sono state un palo di Antenucci (per poco non ci rovinava la festa!), e il rosso diretto a Cassata.

Entrato in campo per cinque minuti e spiccioli, in sostituzione di Politano in preda ai crampi, il debuttante Cassata voleva metterci tutto quello che aveva
. Dopo un pallone toccato massimo e qualche rincorsa per il campo, si è fiondato a forbice su un difensore avversario. L'arbitro ha punito subito la troppa irruenza. Esordio macchiato e squadra in dieci nel finale in una partita fondamentale. Si può dire che a Cassata questa esperienza durata meno di cinque minuti sia servita più delle presenze in B, più del percorso nelle giovanili della Juve? Meno male che si è vinto, su. Ora torniamo a far tre punti con l'Udinese, questo mercoledì, prima di affrontare la trasferta impossibile di Napoli.