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Nevio Scala, allenatore del Parma negli anni Novanta, colui che fece esordire in Serie A un giovanissimo Gigi Buffon, ha così parlato del portiere della Juventus (ancora per pochi giorni) a Il Giornale: "Sono rimasto stupito da questa scelta (di tornare al Parma per finire la carriera, ndr) che pur mi rende felice. In fondo, avrebbe potuto guadagnare di più andando a giocare in piazze importanti all'estero. Ancora una volta Buffon si è dimostrato una persona di altissimo valore. Nel tornare al Parma, pensandoci bene, un gesto di riconoscenza, di affetto, verso una città che lo ha adottato e lo ha cresciuto. Permettendogli di imboccare la strada che lo ha fatto diventare il più grande numero uno di tutti i tempi. L'esordio in A col Milan? Durante la settimana che precedette la partita, io e il mio preparatore atletico assistemmo a qualcosa di incredibile. Con Bucci fuori avrebbe dovuto giocare Nista, ma Gigi parava qualsiasi cosa. La squadra lo bombardava a ripetizione e lui era insuperabile. Sì, un piccolo rischio lo corremmo, ma quando hai di fronte un predestinato lo riconosci subito. Lungo tutta la sua carriera, non ho mai smesso di seguirlo. Per me Gigi è come un figlio. A Parma potrà giocare due anni divertendosi, senza le pressioni che avrebbe dovuto sostenere, pur non essendo titolare, in piazze come Barcellona o Madrid. Buffon ama stare tra i pali e parare, per questo alla sua età fa ancora la differenza."